Il motore di ricerca all’insegna della privacy: l’alternativa lanciata da Brave

Il browser Brave presenta il proprio motore di ricerca focalizzato sulla protezione della privacy degli utenti dal fingerprinting: non raccoglie i dati.

Brave motore di ricerca privacy
(Search.brave.com)

Brave è un browser ideato per garantire la privacy nella navigazione online, l’unico browser mainstream a superare il test anti-tracciamento Cover Your Tracks di Electronic Frontier Foundation. Proteggendo dal fingerprinting e dal tracciamento di dati a scopi pubblicitari, è ormai da molti anni usato da un’utenza di nicchia come valida alternativa ai browser principali.

Ora, Brave ha lanciato ufficialmente per tutti il proprio motore di ricerca in fase beta: un search engine nato e sviluppato all’insegna del rispetto della privacy degli utenti come alternativa ai motori di ricerca mainstream di Google e Bing. DuckDuckGo offre un servizio simile già da tempo, ma l’espansione del servizio di Brave è significativa e promette una navigazione sicura che nasce dall’acquisto di del motore di ricerca Tailcat, avvenuto lo scorso marzo. Dal progetto è stato sviluppato Brave Search.

Brave Search è gratuito per tutti, ma chi lo desidera può sottoscrivere anche un abbonamento per accedere alla versione premium, senza inserzioni pubblicitarie. La piattaforma confronta i risultati degli altri motori di ricerca e fornisce un mix dei risultati più pertinenti, senza rischi per la privacy dell’utente: open source e privo di censura o manipolazione dei risultati di ricerca, è accessibile alla pagina Search.brave.com.

LEGGI ANCHE >>> L’ultima mossa di Jeff Bezos prima dell’addio: la fusione nucleare – VIDEO

Brave search
Il motore di ricerca Brave Search (Search.brave.com)

Il servizio Brave Search arriva in un clima di crescente consapevolezza del pubblico e, di conseguenza, preoccupazione sul tema della privacy online e del trattamento dei dati. Grandi nomi come Google e Apple inizieranno a consentire agli utenti di controllare come i loro dati vengono tracciati e di disabilitare il tracciamento manualmente, e browser come Opera e Firefox hanno strumenti built-in per la protezione della privacy.

Una soluzione come quella di Brave rappresenta un importante passo in avanti: mettendo la privacy al primo posto, compete con i maggiori motori di ricerca per funzionalità e protezione.

LEGGI ANCHE >>> Huawei P50, altra data pronta a scandire l’uscita: sarà quella giusta?