La crisi dei chip sferra un duro colpo al mercato degli smartphone

Le ultime indagini di Canalys confermano gli effetti provocati dalla crisi dei chip sul mercato degli smartphone.

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Gli effetti della crisi dei chip sul mercato degli smartphone (Unsplash)

Abbiamo spesso parlato nei mesi scorsi della crisi di approvvigionamento dei semiconduttori e delle ripercussioni che i principali produttori impegnati nella scena mobili hanno dovuto far fronte, a causa di un intoppo che affonda le proprie radici in una pluralità di fattori tra loro variegati. Il recente rapporto pubblicato da Canalys ha voluto evidenziare e dar contezza delle conseguenze negative prodotte dalla carenza di chip, traducendo un discorso soltanto aleatorio in inequivocabili dati numerici.

Ebbene, in base alle rilevazioni della fonte, si evince che il mercato globale degli smartphone ha dovuto far fronte, nel periodo di riferimento del terzo quarto del 2021, ad una contrazione del 6%. Come spiegato da Ben Stanton, Principal Analyst di Canalys, “i produttori di chipset hanno aumentato i prezzi per disincentivare gli ordini eccessivi“, nel tentativo evidentissimo di colmare il divario tra la domanda e l’offerta. Uno sbilanciamento, quest’ultimo, che a giudizio degli esperti dovrebbe traslarsi fino al 2022.

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iPhone 13 spinge nuovamente Apple al secondo posto

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Apple torna al secondo posto superando Xiaomi (Unsplash)

Delle conseguenze della crisi dei chip abbiamo parlato in precedenti articoli. Qui può ricordarsi il rinvio di Galaxy S21 FE, in predicato di debuttare in estate e atteso invece al debutto soltanto l’anno prossimo, e la riduzione della produzione della serie iPhone 13.

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La crisi dei chip non ha comunque mutato granché la geografia del mercato mobile, che vede ancora in testa Samsung con un market share del 23%. Si segnala invece il balzo di Apple al secondo posto precedentemente occupato da Xiaomi: l’azienda rappresentata da Tim Cook ha infatti guadagnato un gradino grazie al lancio dei suoi ultimi iPhone 13, relegando il sodalizio di Shenzhen al terzo posto a fronte di una quota mercato del 14%. Segue a ruota il gruppo BBK Electronics, con un importante 10% articolato da tra Vivo e Oppo.