PinePhone Pro è il nuovo smartphone Linux che si discosta dalla tradizione

Pine64 ha annunciato il nuovo PinePhone Pro, smartphone Linux tutt’altro che convenzionale grazie alle sue soluzioni hardware e software.

Pinephone Pro smartphone Linux
Il nuovo progetto di Pine64 (Screenshot YouTube)

Non sono molti gli smartphone che puntano a differenziarsi dalla massa, ma qualcuno di questi merita senz’altro di essere richiamato in ragione delle sue particolarità e delle caratteristiche più di nicchia. È il caso di Pine64, i nerd hardcore dietro all’hardware basato su Linux, che dopo aver immesso sul mercato lo stravagante PinePhone nel 2019, riprovano a conquistare la pletora di fan rigorosamente geek con il lancio di PinePhone Pro.

Si tratta di un aggiornamento piuttosto importante rispetto all’originario capostipite, giacché include svariate migliorie destinate a migliorare l’esperienza d’uso. L’elemento preponderante è certamente il processore: Pine64 ha infatti lavorato a stretto gomito con Rockchip per creare una SKU speciale del suo SoC RK3399 in configurazione exa-core, chipset per l’appunto adeguato nei consumi e nell’ottimizzazione mobile. Lo dimostra, ad esempio, la compatibilità con l’uscita video tramite la porta USB-C in versione 3.0, aggiunta quest’ultima che darà un tocco di produttività in più ad uno smartphone certamente particolare. Le restanti componentistiche includono 4 GB di RAM LPDDR4 a doppio canale e 128 GB di memoria flash eMMC interna, una fotocamera principale da 13 megapixel e un display IPS HD da 6 pollici.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> AirPods Pro difettose? Sostituiscile gratis con l’ultimo programma di Apple

La convergenza desktop-mobile

PinePhone Pro riprende gran parte delle aggiunte già intraviste nel primo modello, con in testa gli interruttori hardware (nascosti sotto la cover) per le fotocamere, il microfono, il Wi-Fi, il Bluetooth, la presenza del connettore jack per le cuffie e i pin Pogo per le periferiche legacy. Ma l’elemento di punta è certamente il sistema operativo: si tratta di Linux mainline (Manjaro in questo caso), per un dispositivo mobile che funziona esattamente come un telefono cellulare e un computer desktop. Ci avviciniamo insomma all’idea (sia pure ancora futuristica e da perfezionare) di quella convergenza tra desktop e mobile garantita dall’utilizzo di un solo ed unico prodotto: smartphone in tasca e al tempo stesso computer laddove collegato a un monitor esterno.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> L’anti-CSAM di Apple è sempre al centro delle polemiche: “È una tecnologia pericolosa”

L’avvio delle prevendite di PinePhone Pro è partito proprio in queste ore e permetterà agli utenti più smaliziati, previa composizione di un apposito questionario di idoneità, di mettere le mani su un dispositivo tutt’altro che convenzionale: le prime consegne dovrebbero essere effettuate entro dicembre.