iPhone 13, un nuovo modem per migliorare la navigazione in 5G

La serie iPhone 13 migliorerà la qualità di navigazione in 5G grazie all’inserimento dell’ultimo modem Snapdragon X60 di Qualcomm: tra le peculiarità distintive spicca un segnale ad alta velocità e una riduzione della latenza.

iPhone 13 5G
iPhone (AdobeStock)

Da ormai qualche tempo ci si interroga sulle novità distintive della nuova gamma iPhone 13 e al di là delle ipotesi più o meno accreditate, un punto sembra essere pressoché scontato: il supporto alle reti veloci 5G. Apple ha d’altronde incassato i complimenti del fondatore di Huawei per le performance in download degli attuali iPhone 12 e in tal senso ci aspettiamo ulteriori migliorie in materia.

Secondo le ultime indiscrezioni, la prossima generazione degli smartphone con a bordo iOS sarà corroborata dalla presenza del nuovo modem Snapdragon X60 di Qualcomm: tale chipset, realizzato da Samsung, farà sfoggio di un processo produttivo più aggiornato (nello specifico 5 nanometri), accorgimento necessario per migliorare la qualità di navigazione su Internet e al tempo stesso preservare la durata della batteria. Possiamo dire, di conseguenza, che la gamma iPhone 13 andrà a migliorare quanto già di buono intravisto con iPhone 12, tanto sotto il versante delle performance, quanto soprattutto sul fronte dell’autonomia. Per farla breve, più velocità e minori consumi andranno giocoforza a contraddistinguere i nuovi smartphone di Apple.

Grazie all’aggiunta dello Snapdragon X60, la serie iPhone 13 sarà in grado di supportare sia mmWave che il sub-6GHz, portando le prestazioni della nuova rete ad un livello maggiormente qualitativo: ci aspettiamo, a tale stregua, un segnale ad alta velocità, opportunamente condito da una riduzione della latenza.

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iPhone 13 avrà anche un lettore di impronte digitali sotto al display

iPhone 13 novità
Logo Apple (AdobeStock)

Per il resto, nessuno scostamento di rilievo rispetto ad un quadro che sembra ormai già definito. La prossima generazione degli smartphone di Apple sarà impreziosita da un notch di dimensioni più ridotte – in attesa dell’eliminazione totale della “tacca”, come caldeggiato da alcuni prototipi al vaglio del sodalizio americano – e da un lettore di impronte digitali incastonato sotto al display, il quale andrà così ad affiancare l’ormai consolidato riconoscimento del volto in 3D.

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Scontata altresì la presenza di un processore aggiornato, mentre non ci sono informazioni sul comparto fotografico: probabile, a questo punto, che tale settore possa essere oggetto di sostanziosi miglioramenti con la serie iPhone 14 attesa nel 2022.