Il lavoro in realtà virtuale: la soluzione di MGM Resorts

L’azienda MGM Resorts sperimenta con la realtà virtuale contro l’alto tasso di dimissioni: una soluzione innovativa che potrebbe arrivare già a Gennaio

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La realtà virtuale (VR) e i visori entrano ufficialmente nel mondo del lavoro. L’azienda statunitense MGM Resorts, operante nel settore casinò, sta introducendo nuove tecnologie nel processo di reclutamento dei nuovi impiegati che permetterà ai candidati di provare le attività del mestiere in una sala giochi virtuale prima di firmare il contratto d’assunzione, e capire se il ruolo per il quale si stanno candidando fa effettivamente al caso loro.

MGM Resort userà gli headset targati Stivr, che portano i candidati direttamente sul posto di lavoro, dove potranno fare esperienza dell’ambiente e delle mansioni di prima persona. La motivazione dietro questa scelta innovativa, fa presente l’azienda sulle pagine di Business Insider, è la difficoltà di spiegare chiaramente, a livello verbale o mostrano dei video, la realtà delle posizioni lavorative, e il fenomeno crescente di dimissioni di massa soprattutto negli Stati Uniti.

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La realtà virtuale contro il fenomeno “Big Quit”: MGM Resorts punta ad una maggiore chiarezza delle aspettative

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La speranza di MGM Resort è che questa misura possa contribuire a contrastare il recente fenomeno chiamato “Big Quit” o “Great Resignation”, le “grandi dimissioni“. Milioni di persone hanno lasciato il proprio lavoro, causa burnout e insoddisfazione, che ha causato un’importante carenza di manodopera sia negli Stati Uniti che in altri paesi.

Con l’aiuto di questa modalità, MGM Resort spera di ridurre le frustrazioni legate al lavoro, consentendo migliori decisioni sia al candidato che all’azienda.

L’utilizzo di visori permetterebbe di “vivere” tutti i tipi di situazioni che il lavoratore andrà ad affrontare, tra i quali ci sono anche quelli negativi, come per esempio i clienti difficili da trattare. È vero che alcuni di loro potrebbero scoraggiarsi prima ancora di provare, ma allo stesso tempo, una maggiore consapevolezza diminuirebbe l’alto tasso di turnover, nel caso in cui le persone, a qualche mese dall’assunzione, si rendano conto che il lavoro non corrisponde alle loro aspettative.

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Inoltre, la realtà virtuale può essere d’aiuto anche nella formazione dei nuovi dipendenti, poiché permette di commettere errori senza conseguenze reali, creando meno stress e preoccupazione al neoassunto.

MGM Resort conta di utilizzare questa tecnologia già dal mese di gennaio, e molte altre aziende potrebbero seguire il suo esempio.