Huawei, Honor acquistata dal governo di Shenzen: le cifre dell’affare

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Presenti tanti device sia Huawei che Honor (screenshot)

Huawei ha quasi venduto Honor, a comprare il marchio sarà il governo di Shenzen con una compagnia privata

Huawei è ormai sempre più un colosso decaduto. L’azienda, che per anni ha rivoluzionato il mercato portando in alto lo stendardo delle soluzioni low cost della Cina, è stata completamente distrutta dall’amministrazione Trump. L’ex presidente degli Stati Uniti d’America infatti, durante la sua gestione quadriennale, non ha fatto altro che dichiarare guerra alla Cina e ai prodotti che vengono dalla Cina. E il suo cavallo di battaglia si è infranto con potenza contro il brand cinese, con Huawei che ha dovuto reinventarsi completamente ed è in un processo di ricostruzione ancora in questo momento. Il brand sta lavorando per la creazione di una fabbrica per processori a Shanghai e ha già siglato un accordo per acquistare schermi AMOLED da Samsung. Ora, però, è necessario un ultimo e grandissimo sacrificio per far ripartire la macchina. Vendere Honor.

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Huawei, Honor acquistata dal governo di Shenzen: le cifre dell’affare

Il marchio è nato come costola di Huawei nel 2013. Un brand nuovo, che aveva come obiettivo quello di conquistare ulteriormente il mercato della fascia media e bassa, mentre Huawei si sarebbe concentrata sempre di più sui dispositivi di alta fascia. Purtroppo, però, le cose non sono andate come la dirigenza sperava e per questo si è deciso di vendere Honor. Secondo quanto riporta Reuters, Huawei avrebbe praticamente venduto Honor. Il compratore però non è Xiaomi o TCL, come si vociferava il mese scorso, ma addirittura il governo di Shenzen, città dove Huawei è nata. I compratori sono precisamente 4: il primo è l’azienda Digital China, il resto invece sarà preso da 3 società che però sono detenute dal governo di Shenzen. L’affare dovrebbe portare nelle casse dell’azienda cinese 15 miliardi di euro per la cessione di Honor, una boccata d’ossigeno per ripartire.

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