Green Pass pronto a sbarcare dal primo luglio anche sugli smartphone

Il Green Pass sarà disponibile sui nostri smartphone tramite l’app IO della Pubblica Amministrazione. In fase di completamento la piattaforma che avrà il compito di veicolare – assicurandone la verdicità – del certificato. 

Green Pass app IO
Il Green Pass sarà incorporato dentro l’app IO (AdobeStock)

Il “Green Pass” si prepara ad abbracciare quella rivoluzione digitale di cui s’è fatto finora promotore il governo italiano. Disponibile allo stato attuale soltanto in formato cartaceo, il certificato che permette di spostarsi senza restrizioni in tutta Europa approderà presto anche sui nostri smartphone. Ad annunciarlo è il ministro per l’Innovazione Vittorio Colao, che ha peraltro snocciolato alcune anticipazioni in ordine al meccanismo di funzionamento del servizio, emblema della ripartenza e dell’auspicato ritorno alla normalità.

Il certificato verde verrà innanzitutto incorporato dal prossimo primo luglio all’interno dell’app IO della Pubblica Amministrazione, già utilizzata dal governo per mettere a punto le iniziative “cashback” degli scorsi mesi. “Probabilmente non si dovrà neppure installare il Green Pass sul nostro dispositivo mobile, in quanto il sistema genererà una notifica a chi ha già scaricato l’app IO” – ha affermato il ministro Colao.

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L’autenticità e i requisiti

Green Pass QR
I dati saranno condensati dentro un codice QR (AdobeStock)

A rendere possibile il funzionamento del Green Pass sarà una complessa infrastruttura organizzata da Sogei, l’azienda controllata interamente dallo Stato e attiva nel settore tecnologico. In particolare, la piattaforma – allo stato attuale in fase di completamento – avrà il compito di gestire l’erogazione del certificato su base nazionale, assicurando al tempo stesso la veridicità – tramite firma digitale – dei flussi di dati sui quali si basa il Green Pass, come i certificati di vaccinazione e guarigione, oltre che i test diagnostici. Tramite un codice QR, le forze dell’ordine (o comunque i soggetti all’uopo autorizzati) saranno in grado di “leggere” i dati che sorreggono il certificato verde e verificarne – tramite per l’appunto la piattaforma di Sogei – l’autenticità.

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Il certificato sarà rilasciato dalle strutture sanitarie, farmacie, medico di base, laboratori diagnostici, ASL, centri vaccinali e via discorrendo; sarà altresì possibile scaricarlo dal proprio fascicolo sanitario o tramite un apposito sito sviluppato dalla stessa Sogei.

L’ottenimento del prezioso lasciapassare passa da tre necessari requisiti cardine: l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, la negatività di un tampone (molecolare o rapido) oppure la guarigione dal coronavirus, da accertare ovviamente mediante test; in quest’ultimo caso, il pass avrà una validità di sei mesi.