Green Pass clonato: attenzione massima alla nuova truffa via SMS

Diversi utenti segnalano di aver ricevuto uno strano messaggio legato al proprio Green Pass clonato. Interviene su Twitter la Polizia di Stato al fine di far chiarezza

Gli hacker stanno sfruttando false informazioni relative al Green Pass per far cadere nuove vittime nel tranello degli attacchi phishing. A smascherare l’ennesima pagina nera del web è la Polizia di Stato, che attraverso un messaggio condiviso dal suo profilo ufficiale Twitter ha invitato i consumatori a prestare attenzione ad alcuni strani messaggi ricevuti via SMS, come quello della certificazione verde Covid-19 contraffatta.

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La nuova truffa del Green Pass clonato (AdobeStock)

La tecnica utilizzata dai malintenzionati è sempre la stessa: far pressione sull’utente, affinché quest’ultimo possa poi cliccare sul link riportato in calce al messaggio. Nel caso di specie, il protagonista dell’ennesimo attacco phishing (o più specificatamente smishing, visto che la truffa sta girando con insistenza tramite SMS) tocca stavolta il documento emesso gratuitamente dal Ministero della Salute.

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Green Pass clonato: come funziona la nuova truffa

La truffa è molto semplice e ingegnosa: il messaggio, apparentemente proveniente dagli organi ufficiali (ma di fatto in nessun modo collegato ad essi, nonostante nell’intestazione del mittente appaia il riferimento “Min Salute”), informa l’utente che il proprio Green Pass è stato clonato ed è per questo motivo che si invita l’utente medesimo a verificare l’identità personale cliccando su un link riportato in calce al messaggio.

Come precisato dalla stessa Polizia di Stato, si tratta di una vera e propria truffa, indi per cui è assolutamente necessario non cliccare sul link del messaggio per non esporre i propri dati personali alla mercé degli hacker, con conseguenze ovviamente spiacevolissime.

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Quella del Green Pass clonato è soltanto l’ultimo stratagemma messo a punto dai malintenzionati per squarciare la sicurezza degli utenti. Non è infrequente, infatti, ricevere messaggi di questo tipo legati ad altri servizi di uso comune, come quelli bancari e, in ragione della crescita dello shopping online, delle spedizioni dei pacchi.