Google Pixel 6, arrivano (per ora in beta) due feature richiestissime dagli utenti

Google continua ad ascoltare le richieste dei suoi utenti. Sono appena state lanciate, per il momento in beta, due feature molto interessanti

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I nuovi Google Pixel 6 hanno lanciato in beta una duplice interessante funzione (screenshot Twitter.com)

Ormai qualche settimana fa, Google ha ufficialmente lanciato sul mercato i suoi nuovi Pixel 6. Smartphone top di gamma con feature molto interessanti, stanno ottenendo numeri da record per ciò che riguarda le vendite. Ce ne sono altre che però ancora mancano, nonostante siano presenti sugli altri modelli della serie.

Tra queste, è impossibile non menzionare la misurazione del battito cardiaco e quella della frequenza respiratoria. Ma non temete, perché nell’ultima versione beta ci sono anche loro. A rivelarlo 9t05Google, secondo cui è iniziata una fase di Early Access nella quale diversi device selezionati già dispongono delle due funzioni in questione.

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Google Pixel 6, presto misurazione del battito cardiaco e della respirazione per tutti

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Ecco tutti i dettagli sull’update e quando potrebbe arrivare per tutti (Screenshot Twitter)

Stando a quanto rivelato da 9to5Google, finalmente Google sta per lanciare a livello globale la misurazione del battito cardiaco e quella della frequenza respiratoria per tutti. È partita una fase di Early Access, con alcuni utenti selezionati che stanno testando il tutto sui nuovi Pixel 6. Molto probabilmente, già nel momento in cui i device in questioni verranno rilasciati in altri paesi, le due funzioni saranno disponibili in versione stabile. Come si legge, comunque, i risultati sono a volte approssimativi e non andranno a sostituire le apparecchiature mediche.

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Il funzionamento è basato sull’intelligenza artificiale, sul flash e sulle fotocamere dei dispositivi, che lavorano per tracciare i cambiamenti. In che modo? Esaminando per esempio un dito degli utenti, così da misurare il battito cardiaco. Sempre secondo quanto riferisce 9to5Google, in realtà, la distanza tra fotocamere e LED flash è troppo ampia per garantire il corretto funzionamento delle due funzioni. Difficile comunque pensare che il rilascio non avverrà a livello globale, ma è concesso il beneficio del dubbio.