Gli italiani e lo smartphone, una ricerca svela le (preoccupanti) abitudini giornaliere

Il primo pensiero appena ci si sveglia e l’ultimo prima di andare a dormire. Secondo una ricerca, gli italiani sono sempre più dipendenti dai propri smartphone

L’ultimo Rapporto Italia 2022 di Eurispes ha deciso di concentrarsi sul rapporto che gli italiani hanno col proprio smartphone e le loro principali abitudini di utilizzo. I dati forniti sono piuttosto eloquenti e preoccupanti, a sottolineare il fatto che ormai sia diventato praticamente impossibile vivere senza avere un telefono tra le mani.

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Stando a quanto emerso da una recente ricerca, gli italiani sono sempre più soliti utilizzare lo smartphone a letto (Adobe Stock)

Che sia per lavoro o semplicemente per intrattenimento personale, anche in Italia i cittadini sono sempre più abituati a vivere interconnessi col mondo del web. Il 66,1% degli italiani usa lo smartphone a letto, sia al risveglio che prima di andare a dormire.

I dati dell’ultima ricerca portata avanti da Eurispes

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Ecco alcuni dei risultati pubblicati da Eurispes a tal proposito (Adobe Stock)

Stando a quanto emerso dai dati raccolti da Eurispes, moltissimi italiani sono soliti utilizzare il telefono mentre guardano la televisione o mentre sono in bagno. La metà del campione intervistato ha dichiarato di usarlo anche mentre mangia da solo o quando è a tavola con altre persone. Senza dimenticare coloro non tolgono lo sguardo dallo schermo mentre camminano o quando sono fermi ai semafori. Pochissimi dichiarano di utilizzarlo alla guida, con una quota maggioritaria per i più giovani.

Non poteva mancare l’evidente importanza che ricoprono i social network per questo fenomeno. Il 37% del campione ha dichiarato di farsi spesso selfie da pubblicare sul proprio account, mentre il 28,2% è solito geolocalizzarsi e pubblicare la propria posizione sulle principali piattaforme online.

Il cellulare ha soppiantato il libro sulla maggioranza dei comodini, a tutte le età, insieme a molto altro. Dalla concentrazione ala capacità di rivolgere attenzione agli altri e all’ambiente circostante. Tuttavia, l’utilizzo di adulti e, ancor più, anziani, è meno totalizzante. I ragazzi sembrano avere difficoltà a staccare lo sguardo, anche solo per poco, dagli smartphone, per noia e timore di perdere qualcosa” ha spiegato l’Eurispes a margine dei risultati della ricerca.