Digitale Terrestre, la giungla dei nuovi standard: qual è la differenza tra DVB-T2 e DVB-S2?

Il Digitale Terrestre procede a passo spedito verso una rivoluzione storica. Ecco qual è la differenza tra i due discussi termini DVB-T2 e DVB-S2

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Ecco quali sono le differenze tra DVB-S2 e DVB-T2, termini noti per il Digitale Terrestre (Pixabay)

Se ne parla da ormai diversi mesi. Entro il 2023, il Digitale Terrestre si prepara ad una rivoluzione storica. Migliora l’offerta gratuita e aumenta la qualità delle emittenti, per una tecnologia che però richiede alcuni cambiamenti. Sarà infatti necessario – per milioni di italiani – cambiare apparecchiatura e passare ad una di ultima generazione.

Per capire meglio cosa succederà, bisognerebbe innanzitutto soffermarsi su alcune delle terminologie tecniche che più volte abbiamo sentito nel corso di questi mesi. Due su tutte: DVB-T2 e DVB-S2. Qual è la differenza tra queste due tecnologie? Nonostante cambi solo una lettera, in realtà ci sono cambiamenti sostanziali.

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Digitale Terrestre, ecco qual è la differenza tra i due termini chiave

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A darci una mano ci ha pensato direttamente il MISE (Pixabay)

A venirci in aiuto ci ha pensato direttamente il MISE, che ha fornito una terminologia esatta e distinta dei due standard DVB-T2 e DVB-S2. Il primo di questi è riferito al Digitale Terrestre, mentre il secondo al Digitale Satellitare. Questa la definizione ufficiale:

  • DVB-T2 (Digital Video Broadcasting Territorial 2): si tratta dello standard di ultima generazione per la trasmissione sulla piattaforma del digitale terrestre. Questo nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva, dell’alta definizione e del rilascio di frequenza in banda 694-790 MHz. Con il DVB-T2, inoltre, cambierà anche lo standard di codifica del segnale che avverrà tramite il supporto HEVC Main10.

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  • DVB-S2 (Digital Video Broadcasting Satellite 2): si tratta del nuovo standard di trasmissione televisiva satellitare di seconda generazione. Il cambiamento vedrà coinvolti tutti coloro che utilizzano il satellite per guardare la TV. Elaborato in HD e 4K, il sistema di compressione e codifica MPEG-2 viene abbandonato e sostituito da MPEG-4 e superiori. Per continuare a guardare i canali Rai e Mediaset, bisognerà sfruttare una CAM certificata Tivùsat e accedere alla piattaforma satellitare.