DAZN fa marcia indietro ma punta il dito contro i furbetti: “troppi comportamenti scorretti”

DAZN annuncia una clamorosa svolta positiva per gli utenti, pur puntando il dito contro i comportamenti scorretti che potrebbero imporre dall’anno prossimo l’adozione di soluzioni diverse

DAZN visione abbonamento due dispositivi
DAZN fa marcia indietro, annunciando una svolta positiva per gli abbonati (Getty Images)

DAZN stoppa con forza il vespaio di critiche attratte con forza da ormai diversi giorni, contestualmente alla diffusione della notizia relativa all’interruzione della riproduzione dei contenuti su due dispositivi in contemporanea. Una mossa – tiene a precisare ex post l’azienda in un comunicato affidato alla stampa nella tarda serata di ieri – pensata per contrastare i fenomeni di abuso che da ormai un anno stanno perpetrandosi tra molteplici utenti.

La notizia, dicevamo all’inizio, è che DAZN ha deciso di fare marcia indietro rispetto agli originali intendimenti: la visione dei contenuti su due dispositivi sarà garantita senza limiti. Almeno fino a fine stagione, che se da un lato segnerà la conclusione del campionato di calcio della Serie A (di cui DAZN possiede in esclusiva i diritti di trasmissione) e delle altre manifestazioni sportive comprese dentro l’abbonamento, dall’altro lato determinerà giocoforza una modifica delle condizioni contrattuali scolpite in sede di stipula del contratto di abbonamento, onde evitare il ripetersi di fenomeni di abuso rispetto a una situazione pensata invece per accondiscendere altri scopi ed esigenze più familiari e domestiche.

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DAZN e il discrimine tra l’uso familiare e gli scopi commerciali

DAZN visione abbonamento due dispositivi
Nulla cambierà fino a fine stagione (AdobeStock)

C’è d’altronde un passaggio a dir poco lapidario e cruciale nel comunicato stampa distribuito da DAZN in queste ore: “abbiamo consentito la visione contemporanea dei contenuti multimediali su due dispositivi con il solo scopo di fornire un’esperienza personale più ricca all’interno di un unico contesto domestico”. Proprio il “domestico” rappresenta lo spartiacque tra il concesso e il vietato, come spiegato anche in alcuni passaggi successivi: “Fin dall’inizio del Campionato di calcio di Serie A abbiamo constatato un incremento considerevole di comportamenti scorretti di cui non possiamo non tener conto”. E in quest’ultimo caso sembra farsi riferimento alla pratica di divisione di un abbonamento tra due persone sconosciute, bypassando le condizioni d’uso che impongono invece il possesso di un unico account e di una password che è unica, personale e che non può essere condivisa.

Se quindi può dirsi ammessa e tollerata la scelta di vedere i contenuti multimediali su più dispositivi in contemporanea all’interno di un unico contesto familiare, non lo è invece nel caso riportato sopra, inquadrato come “uso commerciale” che DAZN considera scorretto e vietato. Appare evidente che ci troviamo di fronte ad una zona delicata sulla quale l’azienda vorrà far chiarezza a fine stagione, eliminando le zone d’ombra e gli abusi, magari attraverso degli specifici accorgimenti software.

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Per il momento, la notizia nell’immediato è un’altra: nulla cambierà fino a fine stagione, essendo appunto concessa la visione in contemporanea dei contenuti DAZN su due dispositivi, anche per tutelare gli abbonati e coloro che utilizzano la condivisione in modo corretto. Poi si vedrà. In ogni caso, l’argomento sarà certamente tra i temi che verranno toccati in occasione dell’incontro con il Ministro Giorgetti, in calendario il prossimo 16 novembre.