Da Intel il cripto processore che cambierà radicalmente il mining delle criptovalute

Intel presenterà la settimana prossima il suo primo cripto processore per rivoluzionare il mining delle criptovalute, affrontando “di petto” il problema dell’impatto ambientale. Un componente particolare che sembra aver già generato interesse, tra cui quello del fondatore di Twitter, Jack Dorsey

Il futuro delle criptovalute passerà anche e soprattutto dagli investimenti delle grandi aziende tecnologiche. Un mercato di nicchia, ma che evidentemente attrae le Big Tech e non solo. E l’ultimo progetto al vaglio da Intel potrebbe imprimere una svolta decisiva al mining, il processo di estrazione delle monete digitali. Il colosso dei semiconduttori sta infatti ultimando il suo “acceleratore blockchain“, che altro non è che un processore creato appositamente per il mining delle criptovalute.

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Il primo cripto processore targato Intel (Screenshot Intel)

Come spiegato da Raja Koduri, vicepresidente senior di Intel, in una dichiarazione riportata nel sito ufficiale Intel, l’acceleratore blockchain rivoluzionerà il procedimento grazie a prestazioni per watt 1.000 volte migliori rispetto alle tradizionali schede grafiche per il mining. Il SoC coniugherà due esigenze peculiari: bassissima tensione, basso consumo energetico e potenza ragguardevolissima per favorire l’estrazione di bitcoin.

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Mining di criptovalute: l’impegno di Intel

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L’impatto ambientale del mining di criptovalute (Unsplash)

Un assaggio, quello dello storico gigante di Santa Clara, in attesa dei primi dettagli ufficiali sul SoC per le criptovalute, attese durante l’International Solid State Circuits Conferenze a partire dal 20 febbraio prossimo; la data da cerchiare in rosso è però il 23 febbraio, quando è in programma la presentazione di Intel. Un lavoro che, per stessa ammissione dell’azienda californiana, è pensato soprattutto per il mining di criptovalute, ed è per questo che il componente porterà in dote tutta una serie di specifici accorgimenti per adattarsi meglio allo scopo.

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L’impegno di Intel sembra annodarsi con un altro importante tema che il colosso di Santa Clara ha preso a cuore: la sostenibilità ambientale e il problema del riscaldamento globale, argomenti quest’ultimi che acuiscono e sono portati a nudo anche dal gravoso impatto ambientale del mining di criptovalute. Intel vuole insomma dar risposta concreta alle sfide di sostenibilità e il lavoro del gigante dei semiconduttori non è passato inosservato. Come riportato dalla fonte, alcune società hanno già aperto i preordini per mettere le mani sul cripto processore di Intel: si tratta di Argo Blockchain, BLOCK (nota in precedenza come Square), e GRIID Infrastructure.