Usavano criptofonini per armi e spaccio di droga: oltre 700 arresti

Una maxi retata ha portato all’arresto di 700 persone. Usavano criptofonini per spaccio di droga e traffico di armi illegali

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Arrestati 700 criminali che usavano criptofonini per spaccio e detenzione di armi (Getty Images)

In Germania, le forze dell’ordine hanno messo in piedi un’importante operazione contro la criminalità. Grazie alla violazione di EncroChat – ossia un fornitore di criptofonini – con una piattaforma per le comunicazioni crittografie, sono stati sequestrate più di 3 tonnellate di droga e centinaia di armi illegali. 700 gli arresti, che potrebbero in realtà salire già nelle prossime settimane.

Le forze dell’ordine tedesche hanno avuto accesso ai dati di EncroChat grazie al lavoro dei colleghi francesi e olandesi. Questi ultimi lo scorso anno erano riusciti a violare i servizi dei criptofonini, con conseguenze immediate per la criminalità organizzata di tutto il continente. Grazie ad una joint force degli specialisti informatici olandesi e francesi, si è riusciti a decriptare centinaia di conversazioni.

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Criptofonini della EncroChat per azioni criminali: come funzionano

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Come funzionano i dispositivi di EncroChat e perché sono così diffusi (Adobe Stock)

Grazie alla maxi operazione messa in piedi dalle forze dell’ordine tedesche, sono stati arrestati oltre 700 criminali che utilizzavano criptofonini della EncroChat. Nello specifico, l’operazione ha portato al sequestro di 3.5 tonnellate di cannabis, 320 kg di droghe sintetiche, 125.500 pasticche di ecstasy, 400 kg di cocaina e 10 kg di eroina. Rinvenute anche 310 armi da fuoco, 12.200 munizioni e 168 milioni di euro. Le indagini in realtà vanno avanti da tempo, ed è già dall’estate dello scorso anno che la compressione di operazioni di EncroChat porta ad arresti in tutta Europa.

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Ma cosa sono questi criptofonini? Si tratta di telefoni “speciali” venduti a 1.000 dollari l’uno, con un abbonamento annuale da migliaia di dollari. L’OS dei device in questione è basato su Android, ma senza tutti i servizi di Google e con la completa rimozione di microfoni, fotocamere e GPS. Con un codice di “autodistruzione”, poi, è possibile eliminare qualsiasi dato in pochissimi secondi, risultando apparentemente non rintracciabile.

O almeno fino a quando gli esperti informatici sono riusciti ad installare un malware su diversi dispositivi tra aprile e giugno, compromettendo il tutto. La stessa EncroChat aveva tentato di avvisare i clienti, ma ormai era troppo tardi e l’operazione è andata a buon fine.