Covid-19: quando la vendita illegale dei vaccini nel Dark Web, passa per Telegram

I canali Telegram, una sorta di specchietti per le allodole. Un’anticamera per aprire la porta verso i marketplace del Dark Web, il vastissimo lato oscuro di internet, nel quale si continuano a vendere (sempre più) vaccini anti Covid-19, scegliendo addirittura il tipo desiderato, con tanto di pagamento con criptovalute (bitcoin naturalmente) più difficilmente tracciabili.

Vaccino Covid (Adobe Stock)
Vaccino Covid (Adobe Stock)

E’ quanto scoperto dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza: “155 Euro per una presunta dose di vaccino e fino a 20.000 Euro per uno stock di 800 fiale con garanzia di anonimato, tracciabilità della spedizione, imballaggio a temperatura refrigerante controllata e persino richiamo incluso nell’offerta – si legge nella nota – un business redditizio che ha attratto migliaia di persone interessate ad immunizzarsi dal virus senza attendere le tempistiche della campagna vaccinale in corso”.

La Guardia di Finanza: “I vaccini anti Covid-19 rappresentano un grave rischio per la salute pubblica”

Telegram (Adobe Stock)
Telegram (Adobe Stock)

Circa 4000 gli iscritti sui canali Telegram, disponibile perfino un apposito Servizio Clienti attraverso utenze anonime, create su piattaforme di messaggistica istantanea. Non solo semplici cittadini privati, ma anche soggetti che possono entrare a far parte della filiera distributiva, alimentando un pericoloso commercio parallelo: illegale, ma soprattutto pericoloso per la salute.

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I vaccini contraffatti – specifica la Guardia di Finanza – oltre ad essere inefficaci nella lotta al Covid, rappresentano un grave rischio per la salute pubblica”. Le indagini sono tuttora in corso anche al fine di accertare l’effettiva commercializzazione dei vaccini e la loro reale provenienza fuori dai canali autorizzati a beneficio di organizzazioni criminali intente unicamente a monopolizzarne il traffico clandestino, senza dimenticare la truffa.

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La complessa attività investigativa, che ha portato alla chiusura di due canali Telegram, è stata coordinata dal Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano Eugenio Fusco e diretta dai Sostituti Procuratori Bianca Maria Baj Macario e Maura Ripamonti, condotta da l Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.

E’ finalizzata al contrasto ai fenomeni economico finanziari illeciti collegati alla situazione emergenziale con gravi ripercussioni sull’economia e sul tessuto sociale.

Il Dark Web costituisce oltre il 90% dell’intera rete internet, è la patria di hacker e cybersecurity. Per accedere al Dark Web è necessario scaricare degli appositi browser (Torproject.org), per navigare serve l’utilizzo di Tor, ossia una rete anonima capace di mascherare il reale IP da cui un’utente si connette.

Se si desidera evitare di essere rintracciati in qualsiasi modo, può essere utile utilizzare un hotspot WiFi pubblico o la rete di un Internet Point che non richieda il rilascio di alcun documento di identità. Entrare nel Dark Web non è illegale, il problema lo sono la maggior parte delle attività che si svolgono all’interno. Fra queste, purtroppo, c’è anche la vendita dei vaccini anti Covid-19.