CK Hutchinson in soccorso di Huawei: nasce un’applicazione alternativa ad AppGallery

Il countdown è scoccato da un po’, è la settimana in cui ci si aspetta il lancio di App Island, l’innovativa applicazione che ha in mente CK Hutchinson, la Holding multinazionale registrata nelle Isole Cayman ma con sede a Hong Kong, che controlla al 100% Wind Tre.

Huawei, società cinese fondata nel 1987 da Ren Zhengfei (Adobe Stock)
Huawei, società cinese fondata nel 1987 da Ren Zhengfei (Adobe Stock)

Un’applicazione pensata, per il momento, per una stretta cerchia di utenti, quelli che usano ancora gli smartphone Huawei, nonostante le restrizioni economiche hanno colpito duramente l’ormai ex colosso cinese della telefonia.

La nuova App Island sarà inizialmente installata sui alcuni smartphone della società cinese impegnata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, di sistemi e di soluzioni di rete e telecomunicazioni, fondata da Ren Zhengfei nell’ormai lontano 1987.

Tutti smartphone equipaggiati Huawei Mobile Services

Huawei (Pixabay)
Huawei (Pixabay)

Tre smartphone in particolare daranno visibilità alla neonata App Island: i Huawei P40, P40 Pro e P40 Pro+, smartphone economici (sotto i 400 euro) dotati di una seconda fotocamera 16.0 MP Grandangolare, Terza fotocamera 8.0 MP Teleobiettivo. Che montano un processore HiSilicon Kirin 990 5G 64bit, 2 x 2.86 GHz Cortex-A76 + 2 x 2.36 GHz Cortex-A76 + 4 x 1.95 GHz Cortex-A55, con una vasta gamma di sensori: Accelerometro, giroscopio, sensore di prossimità, sensore di luminosità, bussola, sensore di riconoscimento impronte digitali (display).

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Sono smartphone tutti equipaggiati con HMS (Huawei Mobile Services) per via dell’interruzione della fornitura di servizi Google a Huawei, con la conseguenza che, sebbene i dispositivi abbiano come sistema operativo Android, non hanno Google ma gli Huawei Mobile Services. Appunto.

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Proprio per sopperire alla pesante assenza del mondo Mountain View, il Gruppo CK Hutchinson è una manna dal cielo per Huawei, che oltre un prezzo molto abbordabile ora può contare sulla App Island, che si prefigge di essere un App Store alternativo a quello proprietario di Huawei, per i suoi device senza servizi Google. Insomma, ora c’è una scelta: o la tradizione AppGallery, oppure proprio App Island.

Questa, dunque, la grande novità dal momento che non dovrebbe funzionare in maniere molto differente da tutte le altre. Bisognerà certamente richiedere una registrazione tramite numero di cellulare, con conseguente ricezione di un codice via SMS. Una volta creato il solito account creato, gli utenti avranno la possibilità di scaricare le app disponibili, che potranno essere gratuite, a pagamento o con acquisti in app.

Per gli acquisti appare scontato lo sfruttamento del credito residuo della SIM made in WindTre, come fra le varie app scaricabili non dovrebbe ovviamente stupire una categoria promossa proprio dall’operatore italiano di Rho, nato come joint venture paritaria tra i gruppi CK Hutchison e Veon, in seguito alla fusione per incorporazione di Wind Telecomunicazioni.