Cashback, altra possibile svolta in arrivo: c’è l’ipotesi ripescaggio

Un’altra novità per ciò che riguarda il Cashback. Per la lotta ai famigerati furbetti, potrebbe spuntare l’ipotesi ripescaggio

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Cashback, potrebbe esserci una ulteriore svolta anti furbetti (screenshot)

Manca sempre meno alla conclusione della prima fase del piano Cashback, iniziativa anti evasione fiscale lanciata dall’esecutivo Conte e confermata – almeno per il momento – anche da quello Draghi. C’è tempo fino al mese di giugno per registrare le proprie transazioni con l’app IO della Pubblica Amministrazione e ottenere un rimborso del 10% delle spese effettuate.

Continua a far discutere il Superbonus, 1500 euro extra che verranno erogati ai primi 100.000 cittadini per numero di transazioni effettuate con carta di credito o debito. La lotta ai famigerati furbetti continua e, tra micro-transazioni e metodi poco trasparenti, spunta una possibile contromossa per rendere l’assegnazione del premio più meritocratica: il ripescaggio.

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Cashback e l’ipotesi ripescaggio: di cosa si tratta

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Potrebbe avvenire il ripescaggio per ciò che riguarda il Superbonus (Pixabay)

Il 10 luglio prossimo verrà resa accessibile a tutti la classifica finale e definitiva relativa al Superbonus del Cashback. Al momento, la proiezione parla di almeno 500 operazioni necessarie per classificarsi tra i 100.000 fortunati che avranno diritto ai 1500 euro extra. Soglia che potrebbe irrimediabilmente salire con la febbre degli ultimi giorni e con l’arrivo dell’estate e l’allentamento delle misure anti Covid. Addirittura gli esperti non escludono che si possa sfondare l’incredibile cifra di 650 acquisti minimi necessari che, facendo un rapido calcolo, vuol dire più di 7-8 transazioni giornaliere.

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Inutile sottolineare come questi numeri siano stati gonfiati dai cosiddetti furbetti del Cashback, che hanno ottenuto molte più transazioni grazie a trucchi che poco si legano con lo scopo dell’iniziativa ma che sono del tutto legali. Cosa fare per risolvere il problema? Ne ha discusso il Ministero dell’Economia, senza però essere ancora arrivato a conclusioni da mettere nero su bianco.

Si parla con sempre più insistenza di squalifiche in arrivo per tutti coloro che hanno esagerato con le micro-transazioni. In questo caso, si potrebbe ricorrere ad un ripescaggio per chi dovesse finire nelle posizioni immediatamente successive a quelle classificate in graduatoria. Una possibilità al momento da non scartare, a meno di due mesi dal termine della prima fase.