Attacchi ransomware in crescita in Italia: il trend secondo i dati di Kaspersky

Il fenomeno degli attacchi ransomware si abbatte prepotentemente anche sul nostro territorio, come confermano gli ultimi dati condivisi da Kaspersky

Attacchi ransomware Italia
Kaspersky conferma la crescita degli attacchi ransomware in Italia nel 2021 (AdobeStock)

Il 2021 è stato certamente un anno difficile per la sicurezza informatica e le prospettive future sembrano addirittura peggiori, a conferma di un fenomeno rilanciato con la digitalizzazione e con lo sviluppo delle attività connesse (tra cui soprattutto lo smartworking). Se il phishing rappresenta ancora ad oggi il veicolo di riferimento per gli attacchi cybercriminali, l’anno ormai in chiusura ha certificato la presenza di un fattore sempre più dilagante: il ransomware. E a farne le spese sono state organizzazioni tra loro diverse, tra cui addirittura gasdotti e servizi sanitari nazionali.

Gli ultimi dati condivisi da Kaspersky fotografano la crescita del cybercrimine: soltanto in Italia, il numero di attacchi ransomware è aumentato dell’81% rispetto all’anno precedente. Un dato che deve far riflettere e che inevitabilmente segnerà anche il 2022. Secondo la società esperta di informatica, saranno due le tendenze principali che prenderanno piede nel nuovo anno: da una parte, la massimizzazione del cosiddetto “ricatto finanziario”, dall’altra una propagazione della superficie di attacco, prendendo come punto di riferimento anche le piattaforme Linux e macOS.

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Ransomware e la tecnica del ricatto finanziario

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Le tecniche raffinate degli hacker per approntare attacchi ransomware a danno delle organizzazioni (AdobeStock)

Parlando di ricatto finanziario, è bene precisare che tale tecnica consiste nel minacciare di far trapelare alcune informazioni particolarmente sensibili e riservate riguardanti le società prese di mira con l’attacco informatico, e ciò allo scopo di far crollare i prezzi delle loro azioni. Una sorta di pressione indebita, se vogliamo, per costringere le organizzazioni impattate da problematiche di ransomware a pagare il riscatto.

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D’altro canto, i cybercriminali hanno affinato negli anni le proprie tecniche di attacco, parallelamente all’incremento degli sforzi di politici e forze dell’ordine per interrompere l’emorragia di sicurezza informatica. Ecco perché, secondo Fedor Sinitsyn, security expert di Kaspersky, gli hacker saranno chiamati a perfezionare le loro tattiche, soprattutto nel caso in cui troverà effettivo riscontro la proposta di rendere illegale il pagamento dei riscatti, misura già al vaglio da parte di alcuni governi.

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