App di criptovalute su App Store, piovono critiche nei confronti di Apple

L’App Store non è il luogo ideale per ospitare le app dedicate alle criptovalute. Ne ha parlato il CEO di Coinbase Brian Armstrong

In futuro si parlerà sempre di più di criptovalute. Anche su smartphone. Esistono già decine di applicazioni diverse che si occupano proprio di questo, con scambi che vedono coinvolti milioni di utenti in ogni angolo del mondo.

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L’App Store limita lo sviluppo delle app per criptovalute. Parola del CEO di Coinbase Brian Armstrong (Adobe Stock)

Le app finanziarie si stanno espandendo sia sul Play Store di Google che sull’App Store di iOS. Ma non senza problemi. Soprattutto per ciò che riguarda il catalogo di Apple. Ne ha parlato il CEO di Coinbase Brian Armstrong, secondo cui ci sarebbero alcune importanti limitazioni che stanno mettendo i bastoni tra le ruote allo sviluppo del settore.

Criptovalute su App Store, le parole del CEO di Coinbase

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Stando alle sue parole, Apple imporrebbe troppi paletti che limitano lo sviluppo dei servizi. Anche in vista dei prossimi anni (Adobe Stock)

Stando a quanto riferisce il CEO di Coinbase Brian Armstrong, Apple avrebbe interrotto la roadmap di alcuni dei servizi che l’app aveva in programma per gli utenti iOS. “Finora Apple non ha giocato bene con le criptovalute, in realtà ha bandito un sacco di funzionalità che vorremmo avere nell’app, ma semplicemente non lo permetteranno, quindi ci sono potenziali problemi di antitrust” le sue parole, alle quali ha aggiunto:In futuro dovranno esserci device compatibili con le criptovalute, che penso potrebbero effettivamente diventare molto popolari“.

Ad oggi, Coinbase è uno dei punti di riferimento per ciò che riguarda le applicazioni finanziarie in generale. Ci sono all’incirca 89 milioni di utenti sparsi per il globo, con recensioni più che positive. La media è di 4,7 stelle con oltre 1,6 milioni di valutazioni. Ora il servizio sta cercando di crescere ed implementare nuove funzionalità, ma non potrà agire in piena libertà a causa delle pesanti limitazioni imposte da Apple sul suo App Store. Vedremo se in futuro cambierà qualcosa, anche alla luce delle parole di Brian Armstrong, o se l’OEM di Cupertino deciderà di proseguire sulla stessa linea.