Amazon verso i pagamenti alternativi: Bezos ha scelto la sua criptovaluta

Sarà un caso. Sarà l’emblema della volatilità (o delle speculazioni?) proprie delle criptovalute. Sarà. Ma è bastato un mezzo interesse di Amazon per far decollare i bitcoin a quasi 40mila dollari. La più grande Internet company al mondo starebbe assumendo una valuta digitale e un prodotto blockchain per il suo team di pagamenti. O almeno queste sarebbero le intenzioni.

Amazon ammicca alle criptovalute (Adobe Stock)
Amazon ammicca alle criptovalute (Adobe Stock)

Segnalato per la prima volta da Insider, il gigante dell’e-commerce è uscito allo scoperto, ricercando un “leader di prodotto, esperto, per sviluppare la strategia di valuta digitale e blockchain e la roadmap del prodotto”. Amazon ancora non accetta le criptovalute come pagamento, ma un portavoce del Big Tech di Seattle ha detto a Insider che la società è stata “ispirata dall’innovazione che sta accadendo nello spazio delle criptovalute e starebbe esplorando le possibilità di entrata “.

Amazon alla finestra: Bezos apre a una criptovaluta in particolare

Amazon, la più grande Internet company al mondo (Adobe Stock)
Amazon, la più grande Internet company al mondo (Adobe Stock)

Amazon Web Services (la divisione Cloud) ha già un servizio blockchain autogestito. Eppure nel 2017 il CEO Andy Jassy, quando era a capo di AWS dichiarò che la società stava solo “osservando” l’evolversi della situazione delle criptovalute, ma che per il momento Amazon “non vedeva ancora la necessità per la blockchain”. A quanto pare, qualcosa sta cambiando.

Apple, per esempio, ha pubblicato un post simile ad Amazon lo scorso maggio, ricercando un manager per lo sviluppo aziendale per “pagamenti alternativi” e tra le qualifiche chiave che il colosso di Cupertino richiedeva, c’era proprio almeno un lustro di esperienza “per o con fornitori di pagamenti alternativi, come portafogli digitali, BNPL, Fast Payments, criptovaluta e così via”.

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Colpisce il fatto che Apple prima e Amazon ora stiano osservando con attenzione ciò che sta accadendo nel mondo delle criptovalute, probabilmente per valutare una loro eventuale entrata. La conferma di questa possibilità almeno per Jeff Bezos arriva da uno stralcio di un’intervista di un portavoce dell’azienda statunitense a CoinDesk. “Siamo ispirati dall’innovazione nel campo delle criptovalute e stiamo esplorando che cosa possa significare” ha dichiarato a Coindesk un portavoce del gruppo. “Crediamo che il futuro sarà costruito su nuove tecnologie che rendano possibili pagamenti moderni, veloci ed economici e speriamo di portare questo futuro il prima possibile”.

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Il quotidiano finanziario britannico City AM si spinge addirittura oltre, ipotizzando che Amazon potrebbe accettare pagamenti in Bitcoin “entro la fine dell’anno”, con un token a firma della compagnia che potrebbe essere messo in commercio nel 2022.

L’effetto del possibile matrimonio tra cripto ed e-commerce ha prodotto un rialzo dell’11% dei Bitcoin, a $38.250 con picchi oltre i $39 mila. Volano anche Ethereum a $2.340 (+8%) e Cardano in aumento del 10% circa a $1,35. Secondo la fonte citata dal quotidiano britannico “non si tratta solo di impostare soluzioni di pagamento in criptovaluta”, ma la figura sarà “una parte integrante e indicativa di come funzionerà Amazon in futuro”.

Sempre secondo City AM, il progetto di Amazon sarebbe già in fase di lancio: Jeff Bezos ci starebbe lavorando addirittura dal 2019, non solo all’apertura ai pagamenti in bitcoin, ma soprattutto alla creazione di token firmato Amazon. Speculazione o no? Chissà.