Amazon interessato ai diritti della Serie A: la risposta della Lega Calcio

Amazon negli ultimi mesi ha manifestato il concreto interesse per i diritti delle partite di Serie A dopo aver trovato accordi per trasmettere quelli della Champions League: la risposta della Lega di Serie A

Amazon Serie A
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Amazon, con il suo interesse per le partite di calcio, negli ultimi mesi ha stupito milioni di utenti. La volontà da parte di Jeff Bezos, dopo aver conquistato film, musica e giochi, è quella di mettere le mani anche sullo sport più famoso al mondo. In parte ci è già riuscito essendosi assicurato i diritti per la Champions League e per la Premier League nel periodo 2019-2022. Amazon, però, si è concentrato anche nel voler portare una parte o la totalità dei match di Serie A sulla piattaforma Prime Video. Non sono, comunque, note le cifre esatte che il colosso dell’e-commerce ha proposto per partecipare al bando. Come ben sappiamo, la Lega di Serie A ha pubblicato un bando per assegnare i diritti tv delle gare in un periodo che va dal 2021 al 2024, il quale scadeva il 26 gennaio.

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Amazon voleva la Serie A, ma la Lega ha rifiutato: i motivi

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La Lega Calcio si è espressa, attraverso l’amministratore delegato Luigi De Siervo, in merito alla proposta di Amazon. “In questo momento storico lavorare con certi operatori è cool, ma questo non deve stravolgere le modalità di fruizione”. Insomma, in queste prime parole si capisce già quale possa essere stata la decisione della Lega: un secco no. La decisione è maturata con la consapevolezza di non poter permetter che gli spettatori “rischino di doversi abbonare ad una piattaforma in più. E anche perché la politica di prezzo di Amazon è un progetto che pone al centro più il marketing che il prodotto”.

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La Lega fa però anche una precisazione, spiegando che avrebbe accolto la proposta di Amazon qualora avesse aderito alle modalità dettate. “Attualmente – chiude De Siervo – Dazn è un brand sotto gli occhi di tutti, è diventato una piattaforma dominante: si propone di sostituire, come peso e centralità, quello che è stato per tanti anni il ruolo di Sky, che ha le possibilità e le risorse, nella seconda fase, per competere, raggiungere e superare un’offerta alta”.