Alexa va in pensione? Ecco come impostare la voce maschile

Incredibile ma vero, è possibile impostare la voce maschile ad Alexa. L’assistente vocale Amazon si prepara a cambiare per sempre

alexa
C’è finalmente la possibilità di impostare la voce maschile ad Alexa (Adobe Stock)

Amazon ha finalmente deciso di lanciare anche l’opzione vocale maschile per Alexa. Il suo assistente vocale cambia pelle per sempre, dunque, e non è mai stato così vario. Il nuovo “volto” di Echo si chiama Ziggy, una scelta del nome che probabilmente è stata presa per adattarsi all’amore di Amazon per il marchio in stile “Dalla A alla Z”. 

Questa nuova opzione è stata aggiunta qualche giorno fa, insieme all’annuncio di nuove voci di celebrità come Shaquille O’Neal e Melissa McCarthy. È stato The Ambient a notare il tutto, mentre la notizia in sé era inizialmente passata in sordina. La parola di attivazione è appunto “Ziggy”, che si unisce alle varie “Alexa”, “Computer”, “Echo” e “Amazon”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Netflix, è tutto vero: importanti novità in vista per tutti gli abbonati

Alexa aggiunge la voce maschile: tutto quello che c’è da sapere

alexa
Gli utenti possono dare il benvenuto a Ziggy come assistente vocale (screenshot)

Dopo anni, l’assistente vocale di Amazon accoglie anche la variante maschile. È possibile passare da un’opzione vocale all’altra semplicemente chiedendo ad Alexa “Cambia la tua voce“. Allo stesso modo, c’è anche la possibilità di selezionare una parola di attivazione che faciliti il tutto, come una scorciatoia. Accolte dunque le richieste degli utenti, che già da anni vedono la possibilità di scegliere il sesso del proprio assistente vocale sui vari Siri e Google Assistant. Su Echo invece è sempre esistita Alexa, già dal primo lancio sul mercato nel 2013. Al momento pare che la nuova opzione maschile sarà disponibile solo negli Stati Uniti, ma tutto lascia pensare che presto arriverà anche nel resto del mondo.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> PES 2022 cambia tutto: nuovo nome, prezzo e data di uscita

Si scatena dunque il dibattito sul genere di Alexa. Il New York Times osserva che l’assistente vocale risponderà alla domanda con: “Non sono una donna o un uomo, ma un’intelligenza artificiale“, ma nella sua documentazione Amazon continua a far riferimento utilizzando i pronomi “lei”. Questo nonostante nella stessa documentazione venga enfatizzato come Alexa non sia in realtà una persona con un corpo fisico o un’identità di genere.