Zoom, la truffa del momento: ricattatori chiedono Bitcoin

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Zoom livestream YouTube (AdobeStock)

Zoom riceve numerosi richiami a causa di una truffa online per estorcere dollari in bitcoin. La denuncia arriva dopo notifiche che recitano “Ti ho visto nudo”

Sulla piattaforma di videoconferenze usata in tutto il mondo arrivano numerose richieste di bloccare una recente truffa che gira su Zoom. A quanto pare arriva una email alla casella di posta che intima di aver registrato l’utente nudo davanti alla webcam.

In realtà non è altro che una truffa precedente riadattata in nuove vesti per tendere tranelli a più utenti possibili. Difatti è molto familiare la prima parte della mail che, amichevolmente, saluta l’utente dicendo che ha utilizzato l’app molte volte nel periodo Covid.

Questo è quello che recita il testo del messaggio di posta elettronica, fino a quando arriva il momento di confessare la registrazione del malcapitato privo di vestiti mentre pratica autoerotismo.

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Zoom, truffa in bitcoin da 2000 dollari

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Zoom truffa da 2000 $ in bitcoin (pixabay)

La truffa richiede espressamente un pagamento di 2000 $ in bitcoin sugli estremi di un portafoglio Wallet, così da evitare che il fantomatico video venga inviato a tutti i contatti della vittima. Non è noto se sia riuscita nel suo intento o meno, da Bitefender gli sviluppatori tuttavia hanno dichiarato un invio massiccio di email di circa 250 mila unità dal 20 ottobre.

In linea di massima viene richiesto di mantenere la calma e la serenità senza farsi abbindolare da messaggi di questa taratura che, nella maggior parte dei casi, non sono altro che dei bluff. Difatti cerca di intaccare l’emotività dell’utente al fine di procurargli paura e preoccupazioni finché non accetta di cedere.

Quando si ricevono queste minacce, la cosa sconsigliata a priori è quella di pagare il riscatto. Questo non porta a nulla, se non a continue minacce al malcapitato che paga per paura della ritorsione. Si viene a creare, pertanto, un circolo vizioso. L’unica soluzione è quella di denunciare l’evento a chi di dovere, a seconda del paese di riferimento.

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