WhatsApp e la truffa del Green Pass, non cliccate su questo link!

È ancora allarme truffa del Green Pass su WhatsApp. La Polizia Postale ha segnalato un link da non cliccare per nessun motivo

green pass whatsapp
Una nuova truffa legata al Green Pass sta girando in queste ore su WhatsApp (Adobe Stock)

A partire dal prossimo 6 agosto, esibire il Green Pass diventa obbligatorio per accedere ad attività come bar e ristoranti al chiuso, cinema, musei, sagre, attività sportive e molto altro. Per ottenere il documento bisogna essere vaccinati, guariti dal Covid o aver effettuato un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.

Sin dall’annuncio da parte del Governo dell’entrata in vigore del nuovo decreto Covid, sono spuntate in rete diverse truffe che promettono certificati verdi falsi in cambio di soldi. Ha fatto parecchio discutere il gruppo su Telegram con oltre 15mila utenti iscritti, ma l’allarme si è presto allargato agli altri social network. Poco fa, la Polizia Postale ha indicato un link da non cliccare per nessun motivo su WhatsApp.

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Truffa del Green Pass, occhio a questo link che gira su WhatsApp

Green Pass QR
Non bisogna cliccare sul link indicato dalla Polizia Postale (AdobeStock)

L’allarme è stato lanciato direttamente dalla Polizia Postale. C’è un link molto pericoloso che gira su WhatsApp e riguarda il Green Pass.In questo link puoi scaricare il certificato verde Green Pass COVID-19 che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina” si legge nel tentativo di truffa. Ci sono due inganni abbastanza evidenti. Il primo è che non si ottiene il documento accedendo al sito indicato, il secondo è che – anche se muniti di certificato verde – va rispettata la normativa anti Covid vigente. 

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Cliccando sul link, si viene indirizzati su un sito web fake, con tanti loghi istituzionali palesemente contraffatti. Qui viene chiesto alle potenziali vittime di inserire i propri dati personali e quelli della carta di credito. Eseguendo queste operazioni, i cybercriminali ottengono la possibilità di creare profili fake sui social, attivare contratti senza consenso e mettere a segno tanti altri tipi di truffa. Rischi che – come indicato dalla Polizia Postale – ci sono anche acquistando il documento su Telegram.