Whatsapp mette il turbo sui vocali e i messaggi audio: cosa sta cambiando nell’applicazione

In primavera una funzione che ha riscosso un prevedibile ma non scontato successo, perché velocizzare i messaggi (soprattutto lunghi) fa risparmiare tempo contro tutti coloro che amano i vocali, li usano. E ne abusano. Ma Whatsapp non si accontenta, ed è pronta per nuove funzionalità al riguardo.

WhatsApp (Adobe Stock)
WhatsApp (Adobe Stock)

Nel maggio di quest’anno, Whatsapp ha lanciato la possibilità di modificare la velocità di riproduzione dei messaggi vocali. Potresti aumentare la velocità di riproduzione a 1,5x o 2x, un’opzione utile quando si eseguono note vocali di grandi dimensioni. Ora WhatsApp sta lavorando per portare la stessa funzionalità nei messaggi audio.

Quando inoltri una nota vocale a un’altra chat, questa si trasforma in un messaggio audio. Al momento non è possibile velocizzare la riproduzione di un messaggio audio, in quanto il relativo pulsante non compare.

Un nuova funzionalità nell’ultima versione beta di WhatsApp

WhatsApp (Adobe Stock)
WhatsApp (Adobe Stock)

Tuttavia, questo potrebbe presto cambiare, in quanto l’applicazione informatica di messaggistica istantanea californiana creata nel 2009 e dal 2014 facente parte del gruppo Meta (quindi Facebook) sta lavorando per portare la funzionalità della velocità di riproduzione nei messaggi audio.

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Il sempre informato WABetaInfo ha scoperto questa nuova funzionalità nell’ultima versione beta di WhatsApp, per iPhone. Ma il noto e credibile portale è fermamente convinto che sia soltanto una questione di tempo, prima che la release arrivi anche su Android, visti i test di sviluppo.

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Nonostante questa sia una piccola aggiunta a uno strumento già esistente, il piano di Whatsapp tende a prendersi del tempo per testare le nuove funzionalità: quindi potrebbe volerci un po’ di tempo prima che i controlli della velocità di riproduzione arrivino ai messaggi audio. Sarebbe anche bello vedere WhatsApp aggiungere un’opzione per rallentare la velocità di riproduzione in quanto potrebbe essere utile per le persone con problemi di udito. Chissà che non lo stia già facendo.

Secondo indiscrezioni, infatti, il numero uno al mondo fra le messaggistiche (nonostante i noti problemi di privacy e il triplo down autunnale che lo hanno accompagnato) sta lavorando su molti altri nuovi miglioramenti per la sua piattaforma, inclusa la possibilità di nascondere il tuo stato “Ultimo accesso” a contatti specifici, una pagina di informazioni di contatto ridisegnata, una comunità all’interno di gruppi, e perfino supporto per i pagamenti P2P negli Stati Uniti.

La privacy, però, costituisce ancora un problema che Whatsapp non riesce a risolvere del tutto. La partita fra l’Unione Europea e Meta, infatti, è tutt’altro che chiusa. A settembre la pesantissima multa di 225 milioni di euro per la scarsa chiarezza su come l’azienda gestisce i dati degli utenti. Tutto questo, in pratica, si concretizzerà con un nuovo banner che apparirà in cima alla lista delle chat, toccandolo l’utente potrà leggere le nuove informazioni sulla privacy, più dettagliate, così come chiede l’UE. O forse più precisamente, esige.