Vaccino Covid che protegge da varianti e altre pandemie: la ricerca

Un nuovo vaccino anti Covid in grado di proteggere anche da varianti e altre pandemie. Lo studio dell’Università della Virginia

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In fase di studio un vaccino Covid universale, in grado di proteggere anche da varianti e altri virus (Getty Images)

Una novità che avrebbe dell’incredibile. I ricercatori dell’Istituto Politecnico e dell’Università Statale della Virginia (UVA) stano lavorando ad un nuovo vaccino sperimentale, che si basa su plastidi e batteri uccisi. L’idea è quella di dare vita ad un siero universale, capace di combattere sia il Covid che le sue varianti. Ma non solo. Pare che – almeno potenzialmente – sarebbe in grado di proteggere anche dai coronavirus che in futuro potrebbero causare nuove pandemie.

Per arrivare a questa nuova piattaforma, gli scienziati si sono concentrati inizialmente sulla sintesi del DNA. C’è un particolare meccanismo biologico che permette all’organismo di innescare la risposta immunitaria contro l’antigene: stiamo parlando di un pezzo della proteina S del Coronavirus, chiamato peptide di fusione virale.

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Vaccino anti Covid contro varianti e nuovi virus: tutti i dettagli

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Tutti i dettagli dello studio, rilasciati direttamente dai ricercatori con un comunicato ufficiale (Getty Images)

A spiegare i dettagli del vaccino sperimentale ci hanno pensato i ricercatori dell’Istituto Politecnico e dell’Università Statale della Virginia (UVA), che hanno rilasciato poco fa un comunicato ufficiale sullo studio. Sono stati messe a punto due versioni differenti del farmaco: una contro il virus della diarrea epidemica suina, e uno contro il SARS-CoV-2. I primi test sono stati effettuati sui maiali, con entrambi i sieri che hanno protetto i suini dallo sviluppo di sintomi gravi.

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Rispetto ai farmaci già in commercio, questo nuovo progetto avrebbe due grandi vantaggi sostanziali: la tecnologia di base a basso costo e l’universalità dello stesso. “I vaccini a cellule intere uccise sono utilizzati per proteggere da malattie come il colera e la pertosse” ha spiegato il professor Zeichner, che sta guidando la ricerca: “In molti Paesi, le fabbriche stanno producendo centinaia di milioni di dosi per un dollaro circa. Si potrebbe decidere di adottare proprio queste ultime per dare vita al farmaco, in grado di proteggere anche dal Covid e dalle sue varianti. Attendiamo i test sull’uomo per maggiori riscontri sulla ricerca“.