Vaccino anti Covid formato pillola? Pronti i test sull’uomo

Svolta per ciò che riguarda la lotta al Covid. È in fase di studio un vaccino formato pillola, a breve i primi test sull’uomo

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Vaccino Covid formato pillola, a breve i test sull’uomo (Adobe Stock)

Tema caldo delle ultime settimane continua ad essere il vaccino anti Covid. Dopo le polemiche relative ad AstraZeneca e alla possibile formazione di coaguli di sangue nei pazienti, si sta cercando ora di accelerare con l’inserimento nel programma vaccinale di altri farmaci. Il prossimo candidato potrebbe essere il russo Sputnik V, ma i tempi sembrano essere ancora lunghi.

Intanto, la società biofarmaceutica israelo-statunitense Oramed Pharmaceuticals Inc. sta lavorando da tempo ad un vaccino alternativo, da somministrare per via orale sotto forma di pillola. Dopo aver superato i test su modelli animali, entro il prossimo giugno dovrebbe partire la sperimentazione sull’uomo. Si parla già di una robusta produzione anticorporale e di una efficacia anche contro le varianti.

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Vaccino anti Covid in pillola, a breve i primi test

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Si tratterebbe di una rivoluzione nell’intera storia dei vaccini (Adobe Stock)

Una possibile svolta per ciò che riguarda la lotta al Covid. L’azienda farmaceutica Oramed Pharmaceuticals Inc. sta lavorando al primo vaccino in formato pillola e, dopo aver superato la fase pre-clinica, si appresta a compiere il passo più importante: la fase di test sull’uomo. In caso di successo, si potrà parlare di una vera e propria rivoluzione nella storia dei vaccini. Mai prima d’ora, infatti, si era arrivati ad un farmaco immunizzante somministrabile per via orale. I vantaggi sarebbero ovviamente una maggior facilità sia nella distribuzione che nella somministrazione, rendendo più agevole la lotta al Coronavirus.

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La società biofarmaceutica ha pubblicato un comunicato stampa nel quale ha fornito tutti gli ultimi aggiornamenti sui lavori in corso. Nei test condotti sugli animali, una singola compressa ha garantito l’immunità sistemica contro il Sars-CoV-2 grazie alla formazione di Immunoglobuline IgG (chiamati anche anticorpi neutralizzanti) e Immunoglobuline IgA (per la protezione delle mucose).

Con un vaccino orale, verrebbero eliminate barriere per una distribuzione più celere e su larga scala. Le persone potrebbero potenzialmente usufruirne da sole e presso la propria abitazione” ha dichiarato l’amministratore delegato di Oramed Pharmaceuticals Inc. Nadav Kidron: “Diventerebbe uno strumento ancor più prezioso nel caso in cui il vaccino venisse raccomandato ogni anno, come succede con l’antinfluenzale standard“.