Twitter: caos sull’applicazione, adesso ci saranno 3 tipi diversi di profili

Le notizie che stanno circolando su Twitter non hanno fine, e come potrebbero dato che Elon Musk non smette di modificare in continuazione la sua nuova piattaforma? Oramai è diventato un vero e proprio tormento.

Questo cambiamento, però, potrebbe essere quello ideale per il sito. Servirà in sostanza per mettere un punto finale alla questione dei verificati falsi o reali, evitando di scatenare ulteriori polemiche al riguardo.

Twitter: caos sull’applicazione, adesso ci saranno 3 tipi diversi di profili
Elon Musk ha introdotto una funzione utile – Cellulari.it

Twitter è sulla bocca di ogni singola persona: ha acquisito più fama adesso che negli scorsi anni probabilmente. Certo, il motivo del perché sia diventata nota è un discorso a parte, ma non si può dire che sia trascurata.

Ed una delle ragioni che la hanno fatta diventare maggiormente visibile alla comunità di internet è quella dei verificati, che nonostante gli innumerevoli cambiamenti fatti in merito, la situazione non era stata ancora risolta.

Le nuove “etichette” di Twitter

Elon Musk, per poter evitare di ricevere ulteriori lamentele sulla faccenda, ha deciso volontariamente di eliminare le spunte blu di verifica, poi di sospendere Twitter blu e infine di inserire dei badge grigi: che sta succedendo?

Twitter: caos sull’applicazione, adesso ci saranno 3 tipi diversi di profili
Foto in cui possiamo vedere i nuovi badge – Cellulari.it

A seguito di queste meravigliose peripezie, se così possiamo chiamarle, ha deciso di inserire tre nuovi elementi: La spunta gialla per le società, quella grigia per gli enti governativi e quella blu per le persone. Più o meno le cose restano come le conosciamo, ma con qualche differenza.

All’inizio di questa storia il nuovo founder di Twitter era contrario alle verifiche, ma dopo le innumerevoli problematiche… ha cambiato idea. Già, perché oramai non più possibile distinguere neanche per lui le persone reali da quelle false, il che era quasi ironico dato che il suo algoritmo non sembrava essere d’aiuto in pratica.

Comunque sia tutto è bene quel che finisce bene. Ora gli utenti potranno ottenere una spunta blu, che si può ricevere con una verifica o pagando Twitter Blu. Per alcuni account, invece, potrebbe esserci anche quella grigia per indicare l’appartenenza ad un’azienda, a patto che questa gli dia il permesso.

Che sia la soluzione definitiva? Per il momento non sono nate altre lamentele, ma si sa: basta qualche giorno di tempo per capire se questo sistema possa funzionare o meno, motivo per il quale dovremo attendere al fine di costatare se Elon Musk abbia fatto la scelta giusta o meno.