Tutti i segreti dello Snapdragon 8 Gen 1, il potente motore dei prossimi flagship Android

Un excursus sulle principali specifiche tecniche dello Snapdragon 8 Gen 1, il componente di riferimento dei prossimi smartphone Android top di gamma del 2022

Snapdragon 8 Gen 1 novità
Il nuovo processore degli smartphone Android top di gamma del 2022 (Screenshot YouTube)

Moto Edge X30, Xiaomi 12, OnePlus 10 Pro e chissà quanti altri smartphone Android posizionati al vertice dell’industria mobile. Dispositivi tra loro diversissimi, eppure accomunati da una caratteristica chiave: il processore Snapdragon 8 Gen 1. Una certezza tra le molteplici pieghe della scheda tecnica, ma al tempo stesso anche una garanzia di potenza e di specifiche hardware all’insegna della modernità.

Ma cosa rende così speciale lo Snapdragon 8 Gen 1? Bisognerà ovviamente provarlo nel concreto e per farlo occorrerà attendere la disponibilità commerciale dei primi smartphone Android top di gamma del 2022. Eppure, le premesse per un’importante evoluzione dei system-on-chip dei dispositivi mobili sembrano esserci tutte, e a quelle vale la pena guardare. Il salto generazionale del successore dello Snapdragon 888 è infatti racchiuso in almeno quattro frangenti: connettività 5G al top e prestazioni avanzate nei settori dell’Intelligenza Artificiale, della fotocamera e del gaming. Insomma, tutto ciò che fa davvero la differenza in uno smartphone di punta.

Proprio la connettività 5G rappresenta il primo fiore all’occhiello dello Snapdragon 8 Gen 1, grazie alla presenza del modem Snapdragon X65 5G RF System. Qualcomm l’ha definita senza mezzi termini come la piattaforma più avanzata ad oggi in commercio, capace di raggiungere velocità di trasferimento dati in download fino a 10 Gigabit sfruttando l’aggregazione di banda. E tale miglioria si riverbera anche sotto il fronte della connettività wireless, complice la presenza del Qualcomm Fast Connect 6900 con supporto della velocità fino a 3.6 Gbps su reti WiFi 6 e 6E.

La nuova soluzione targata Qualcomm offre un contributo decisivo per migliorare il settore fotografico degli smartphone. Non basta introdurre sensori aggiornati e apportare ottimizzazioni lato software: anche il processore ha un ruolo importante nell’imaging e lo Snapdragon 8 Gen 1 può in tal senso fregiarsi della tecnologia Snapdragon Sight, che include il primo ISP a 18-bit mai realizzato sui dispositivi mobili. Rispetto al diretto predecessore, il nuovo ISP catturerà un numero di dati 4.000 volte superiore e offrirà tangibili miglioramenti nell’elaborazione di immagini HDR. A ciò si assomma poi il supporto per la cattura video in 8K HDR nello standard HDR 10+ e una tecnologia per aumentare la profondità dei campo anche nei video, replicando così l’effetto bokeh tipico delle modalità ritratto delle foto. Da non sottovalutare anche la questione dei consumi. Il nuovo Snapdragon 8 Gen 1 può in tal senso fregiarsi di un quarto ISP per ottimizzar meglio il consumo di energia della fotocamera in tutti quei frangenti slegati al mero scatto di fotografie, come può essere ad esempio lo sblocco con il viso.

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Snapdragon 8 Gen 1 tra sicurezza e AI

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Le potenzialità dello Snapdragon 8 Gen 1 applicate nel campo dell’Intelligenza Artificiale e nella sicurezza (Screenshot YouTube)

I miglioramenti apportati da Qualcomm abbracceranno anche il settore dell’Intelligenza Artificiale, grazie alla presenza di un processore Qualcomm Exagon caratterizzato da tensor core due volte più veloci e un raddoppio della memoria condivisa. L’AI sarà applicata soprattutto in campo fotografico, ma Qualcomm ha comunque dichiarato di essere al lavoro con aziende sanitarie per sviluppare, partendo proprio dall’Intelligenza Artificiale e dall’analisi della voce, alcune soluzioni che consentano di capire se una persona soffre di patologie come asma e depressione.

Più che di prestazioni (considerata la validità dello Snapdragon 888 e del suo modello di generazione precedente), vale la pena rimarcare le potenzialità della nuova GPU Adreno, i cui miglioramenti strizzeranno l’occhio dei gamers più incalliti grazie anche ad alcune soluzioni appositamente realizzate per gli sviluppatori, come il Variable Rate Shading Pro, che offrirà un maggior controllo per l’ottimizzazione delle performance dei titoli videoludici. Tra le “chicche” del processore Snapdragon 8 Gen 1 figura anche la possibilità di creare e vendere NFT direttamente dallo smartphone, il supporto alla iSIM e lo standard Android Ready SE, per una digitalizzazione sicura di patente di guida, chiavi dell’auto e documenti.

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Lo Snapdragon 8 Gen 1 andrà insomma ad impreziosire i principali smartphone Android top di gamma del 2022. E non si tratta di potenza (anche la fascia media offre ottimi chip per l’uso quotidiano), ma di aver aperto la strada a soluzioni per fare dello smartphone un vero e proprio centro universale tascabile della produttività, intrattenimento e svago. Speriamo di poter assistere ad un miglioramento dei consumi: lo Snapdragon 888 aveva deluso in tal senso, contrariamente ai SoC di generazione scorsa. Ritornare ai fasti di un tempo (vedasi, ad esempio, lo Snapdragon 865) permetterà a Qualcomm di continuare a fare la voce grossa in un settore sempre più dominato da alternative, tra l’arrembante MediaTek e la sorpresa targata Google Tensor.