Tim Cook è ancora il gay più influente degli Stati Uniti

Secondo la rivista Out, il ceo di Apple Tim Cook è ancora l’omosessuale più influente degli Stati Uniti.

Il ceo di Apple ha dichiarato pubblicamente di essere gay. Anche se l’omosessualità del manager non è mai stata un mistero, è la prima volta che la conferma avviene in modo “ufficiale”.

Lo scopo del gesto di Cook è quello di aiutare altre persone nel mondo a combattere contro le discriminazioni di stampo sessuale o razziale. Una mission globale a cui la Mela sta provando a dare il suo contributo con degli eventi dedicati all’integrazione dei lavoratori in azienda.

“Credo molto nelle parole di Martin Luther King – ha affermato il numero uno di Apple – quando diceva che la questione più importante nella vita è chiedersi cosa stai facendo per gli altri. Mi capita spesso di riflettere su questa cosa, per tale motivo ho deciso di rinunciare al mio desiderio di privacy personale per qualcosa di più importante.

Non è stata una scelta facile, perchè la privacy resta un aspetto molto importante per me e perchè ho fatto di Apple il lavoro della mia vita allo scopo di essere il miglior ceo possibile. Il progresso sociale è capire che una persona non può essere definita solo per la propria sessualità o razza. Io sono un ingegnere, uno zio, un amante della natura, un amante del fitness, un figlio del Sud e un fanatico dello sport. Mi auguro che le persone rispettino la mia voglia di concentrarmi sulle cose che reputo più importanti nella mia vita. Sono orgoglioso di essere gay!”.

Secondo la rivista Out, il ceo di Apple Tim Cook è ancora l’omosessuale più influente degli Stati Uniti. Il magazine ogni anno stila la lista delle 50 figure americane che hanno il maggior impatto all’interno del mondo gay e il numero uno del brand della Mela si è aggiudicato per la terza volta la cima della speciale classifica. Tra i criteri utilizzati, l’influenza sociale, culturale e politica, la ricchezza e il profilo mediatico.
Cook non ha mai fatto coming out sul proprio orientamento sessuale, ma anche l’attrice Jodie Foster, sottolineano dalla redazione di Out, ha comunicato ai media le sue preferenze nel 2007, cinque anni dopo la nomina a donna gay più autorevole.
Nella top ten dietro a Cook spiccano i nomi di Ellen DeGeneres, Ryan Murphy, Rachel Maddow, Anderson Cooper, Nate Silver, Peter Thiel, Shepard Smith, Tammy Baldwin e Frank Ocean.