Smartphone e anziani, come ottimizzare il telefono per semplificare le cose

In tempi di pandemia anche i nonni sono stati introdotti, volenti o nolenti, all’uso di videochiamate, chat e via dicendo. Ecco alcuni piccoli accorgimenti per semplificare la vita ai più anziani intervenendo sulle impostazioni dello smartphone.

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Se fino a poco tempo fa, quando si voleva regalare uno smartphone ai più anziani, ci si orientava sui classici cellulari basic con grandi tasti e funzioni essenziali, ora la tecnologia sta pian piano spopolando anche tra i nonni, tra videochiamate coi parenti lontani e chat su WhatsApp ricche di emoji con i nipoti. La complessità di uno smartphone attuale tuttavia può spaventare i meno avvezzi alla tecnologia, con una miriade di funzioni che spesso rischiano di nascondere quelle di uso comune.

Ci sono però dei settaggi che si possono fare, sulle diverse piattaforme, per rendere l’esperienza utente più intuitiva e semplice, aggirando il rischio di rimanere spaesati davanti ad un display pieno zeppo di icone.

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Smartphone e anziani, qualche accorgimento per rendere l’utilizzo più semplice e intuitivo

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Su molti smartphone Android esiste di default una “Modalità semplificata”, che in automatico semplifica le diverse schermate e ottimizza le icone in fatto di dimensioni e posizionamento. Laddove questo non fosse possibile sono diverse le soluzioni analoghe offerte da app di terze parti sui rispettivi store. Dai settaggi è invece possibile impostare la dimensione del font: un carattere più grande è decisamente più leggibile (Imppstazioni -> Display -> Dimensione testo). Stessa cosa si può fare con il cosiddetto “Screen Zoom”, vale a dire l’ingrandimento di tutto ciò che appare a schermo. In questo caso bisogna però stare attenti a non esagerare per evitare che poossano essere troncate parti di testo o elementi chiave di alcune app.

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Altro aspetto importante è il posizionamento delle icone sullo schermo. La cosa migliore è avere sulla prima schermata esclusivamente le funzioni che si usano maggiormente, come il telefono, la fotocamera, la gallery o WhatsApp ad esempio, senza doverle andare a pescare nei meandri dello smartphone. Fondamentale anche l’impostazione della tastiera: anche qui si possono infatti scegliere le dimensioni dei singoli tasti e attivare o disattivare i suggerimenti automatici. In questo caso la scelta rimane molto soggettiva.

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Idem l’utilizzo delle gesture; se per i più giovani si tratta di un modo comodo e rapido di richiamare una particolare funzione, per gli anziani possono rappresentare una complicazione di cui si può fare a meno. Infine la modalità di accesso alle app e in generale al telefono: il riconoscimento biometrico, facciale o tramite impronta digitale, è sicuramente più “elderly-friendly” rispetto a dover ricordare codici e password.