Smartphone: cambia tutto in Europa, novità incredibili

Una grossa novità potrebbe presto entrare in vigore in Unione Europea, e va a riguardare sia gli smartphone che i PC. Ecco tutti i dettagli a riguardo, con una modifica che sa già di storico

Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti anche a livello legislativo. Soprattutto se si parla del settore tech, con smartphone e PC che presto saranno interessati da importanti modifiche. Basti pensare all’introduzione dell’USB-C come standard unico per i caricabatterie, che iPhone inizierà ad adottare dal prossimo anno.

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Sono in arrivo possibili importanti modifiche per ciò che riguarda smartphone e PC in Europa (Adobe Stock)

Ma non è finita qui perché, proprio poche settimane fa, è stata avanzata una nuova proposta di legge con novità che andranno a riguardare tanto i prodotti stessi quanto tematiche legate alla cybersecurity. Stiamo parlando del “Cyber Resilience Act”, nuova proposta della Commissione europea che ha come obiettivo quello di stabilire delle norme comuni per la sicurezza informatica di tutti i prodotti digitali e dei servizi associati.

Smartphone e PC, ecco cosa potrebbe cambiare in Europa

Dando una rapida occhiata alla bozza del “Cyber resilience Act” proposto dalla Commissione europea, si nota innanzitutto il focus sulle cybersicurezza degli utenti. Innanzitutto, tutti i device ed i servizi connessi ad internet e poi venduti in Europa saranno obbligati a rispettare requisiti relativamente alla sicurezza online. E chi non rispetterà la nuova normativa, verrà multato e potrebbe addirittura subire il ritiro dei propri prodotti dal mercato europeo.

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Si punta a migliorare la cybersicurezza dei consumatori, con modifiche che dovranno essere rispettate dai produttori (Adobe Stock)

Come si può leggere, questa legge andrà ad includere tutti i device e le tecnologie ad essi legate. Un incidente di sicurezza informatica ha come possibili conseguenze interruzioni delle attività economiche e sociali, un aspetto sottolineato proprio dalla Commissione Europea. Ma non solo, perché si può addirittura mettere a rischio la vita stessa delle persone.

Se uno di quelli venduti su territorio europeo non rispetterà i requisiti minimi, il produttore può incappare in sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 2,5% del fatturato annuo mondiale. Al tempo stesso, l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha avviato un’iniziativa dedicata alla sicurezza del sistema dei nomi di dominio (Dns). Tutte manovre che vanno verso un’unica direzione, e vedremo se con risultati positivi o meno. Se ne riparlerà sicuramente nelle prossime settimane, con possibili rilanci e polemiche per le decisioni prese.