Samsung incontra Pfizer: all’orizzonte una partnership importantissima

Samsung in prima linea nella battaglia campale che da quasi due anni l’umanità sta combattendo contro quella pandemia da Coronovirus, a cui i vaccini sembrano aver dato un bel colpo, ma tutt’altro che debellata.

Samsung (Adobe Stock)
Samsung (Adobe Stock)

Moon Jae-in è negli Stati Uniti: un viaggio molto importante quello del presidente del colosso sudcoreano, che ruota attorno alla Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma non solo. Il numero uno di Samsung, infatti, potrebbe incontrare Albert Bourlar, CEO di Pfizer, una delle principali aziende farmaceutiche a livello globale, fornitrice di vaccini anti Covid-19.

Un accordo sostenibile con un paio di investimenti da due miliardi di dollari

Pfizer (Adobe Stock)
Pfizer (Adobe Stock)

Secondo indiscrezioni dei media settori, l’incontro sarebbe un vero e proprio summit dal quale potrebbe uscire una clamorosa partnership. Che porterebbe Samsung addirittura a produrre vaccini. Non sarebbe una novità assoluta, in quanto già a inizio 2021 Moon e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, avevano concordato un accordo congiunto per lo sviluppo di vaccini tra i due Paesi.

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I dettagli, trapelati, di questo accordo saranno rivelati probabilmente proprio in questa settimana, proprio per questo l’incontro fra Moon e Bourlar è importate, potrebbe sancire definitivamente quanto immaginato.

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La partnership potrebbe essere sostenuta da un piano di investimenti da due miliardi di dollari che aiuterebbe la Corea del Sud a diventare il più grande centro di produzione di vaccini dell’intera Asia.

Naturalmente per Samsung s’intende Samsung Biologics, un’unità biotecnologica di Songdo, con sede a Incheon, facente parte del colosso sudoreano. Secondo molti, in questo accordo, sarebbe incluso anche la forza produttiva di SK Bioscience.

Oltre alla produzione di vaccini, Chaebol ha anche scoperto la pandemia globale su vari fronti. Di recente è introdotto un modo per gli utenti Samsung Pay di archiviare le credenziali di vaccinazione digitale sui loro smartphone.

La funzionalità è stata sviluppata insieme alla Common Project Foundation e ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo, proprio all’inizio di quest’anno. Il progetto c’è, così come la trattativa, ma questo non vuol dire certo che domani mattina Samsung si metterà a produrre vaccini, ma non sarebbe così assurdo pensarlo di qui ai prossimi mesi.

La conferma dell’ambizioso e utile piano di Samsung arriva anche dal Korea Herald, secondo cui ci sarebbero ottime possibilità che l’azienda fondata a Taegu ormai nel lontano 1938 e con la sede principale ora a Seoul, scenderà in campo per la produzione dei vaccini anti-Covid, fornendo un aiuto concreto per lo sviluppo della campagna vaccinale del paese, che poi, di riflesso, di amplierebbe prima in tutto il continente asiatico, poi in tutto il mondo.