Roaming e costi in Europa, è stata appena approvata una nuova normativa

Nelle scorse ore, il Parlamento Europeo ha approvato un nuovo schema normativo riguardante il roaming in Europa. Ecco cosa cambia

Da ormai diversi anni, tutti i cittadini europei possono navigare senza costi aggiuntivi col roaming. Una normativa che va a riguardare l’intero territorio del Vecchio Continente, rappresentando una delle più grandi conquiste per ciò che riguarda il concetto di unione tra i vari Paesi membri.

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Il Parlamento europeo ha appena approvato una nuova normativa in merito al roaming senza costi in Europa (Adobe Stock)

L’abolizione dei costi venne inizialmente introdotta nel 2017, con una scadenza già fissata. A cinque anni da quella votazione, nel dicembre scorso è stata approvata un’altra normativa dal Parlamento e dal Consiglio Europeo. La navigazione in rete senza costi di roaming avrà validità in tutta Europa per altri 10 anni.

Roaming in Europa senza costi per altri 10 anni

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Sarà possibile godere della connessione ad internet senza limiti in tutta l’Unione Europea (Unsplash)

Dopo l’approvazione della normativa avvenuta lo scorso dicembre, nelle scorse ore è avvenuta la votazione per definire il prolungamento per altri 10 anni del roaming in Europa senza costi aggiuntivi. 581 i voti favorevoli, 2 i contrari e 5 le astensioni. Come si può leggere nel testo, inoltre, non saranno solo i quantitativi di traffico ad essere garantiti oltre i confini del proprio Paese di residenza. Anche gli standard qualitativi dovranno essere rispettati, che si parli di 3G o di 5G.

Roam-like-at-home è una storia di successo europeo senza precedenti. Mostra come tutti noi beneficiamo direttamente del mercato unico dell’Unione. Siamo riusciti a tagliare ulteriormente i costi e a migliorare la qualità del servizio per tutti i cittadini e le imprese europee, che n roaming potranno beneficiare della stessa qualità del servizio e la stessa velocità dei dati che hanno a casa” ha spiegato la relatrice Angelika Winzing, aggiungendo poi: “Non sarà più permesso rallentare deliberatamente la velocità dei dati. Allo stesso tempo, tagliando significativamente i massimali d’ingrosso, creiamo più equità e concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni. Con questo regolamento, compiamo un altro passo importante verso un vero mercato unico digitale europeo, per un’Unione europea dal futuro forte ed efficace“.