Rienzi (pres. Codacons) a Cellulari.it: “TikTok va chiuso!”

TikTok è il social che più ha attecchito fra gli adolescenti in Italia, non semplici minorenni, ma tanti bambini. Anche per questo dovrebbe garantire ulteriore e maggiore sicurezza proprio in questa prospettiva. Già, dovrebbe. Invece non è così.

Tik Tok app (Adobe Stock)
Tik Tok app (Adobe Stock)

A neanche un mese di distanza dalla tragica morte Antonella, la bimba di Palermo di 10 anni deceduta dopo una sfida sul TikTok, il social network cinese lanciato nel settembre 2016, inizialmente col nome musical.ly, finisce nuovamente nell’occhio del ciclone.

Esposto contro TikTok alla Procura della Repubblica. La presa di posizione di Rienzi

TikTok (Adobe Stock)
TikTok (Adobe Stock)

Abbiamo fatto un esposto anche alla Procura della Repubblica, perché TikTok ha disatteso un ordine preciso del Garante”.

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Carlo Rienzi, fondatore e presidente del Codacons, rilancia la battaglia contro i social per il mancato rispetto delle disposizioni in tema di minori, soprattutto all’atto della registrazione, quando, per aggirare un problema che non si vuole risolvere, si ricorre a delle scorciatoie, tanto semplici quanto inutili.

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Sono state fatte tante prove – ci dice l’avvocato salernitano – per entrare su TikTok basta mettere una data qualsiasi, senza nessun tipo di controllo. Ci sarebbero tanti modi per garantire una maggiore sicurezza, così è una presa in giro”.

Più volte TikTok è stato invitato a trovare soluzioni a questo pericolosissimo problema, senza dimenticare le ricadute in termini di pubblicità ingannevole o occulta presente sul social, specie nel caso di TikTok, in cui si è già contestata l’esistenza anche di clausole vessatorie nei Termini di Servizio, che si presentano poco chiari, ambigui e comportano uno squilibrio tra il professionista che fornisce il servizio e gli utenti.

Questi atteggiamenti – prosegue Carlo Rienzi – possono essere configurati come delle vere e proprie truffe. I rimedi adottati non sono affatto finalizzati ad una controllabilità certa e sicura del minore che si iscrive o accede sulla piattaforma, in quanto appaiono, proprio come le precedenti procedure, solamente formali e non effettive, né tantomeno efficaci. TikTok ha disatteso delle disposizioni. E noi ci aspettiamo che s’intervenga in favore della tutela dei minori, chiudendolo”.

Già in precedenza Altroconsumo e BEUC, avevano segnalato alla Commissione Europea e alla Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, con tanto di denuncia, la violazione dei diritti degli utenti europei da parte di TikTok.