Ransomware colpisce una nota azienda giapponese: ora è allarme vero

È ancora allarme ransomware. Una nota azienda giapponese è stata recentemente colpita da un virus potenzialmente letale

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Un ransomware ha colpito una nota azienda giapponese (Adobe Stock)

Soprattutto negli ultimi tempi, si stanno moltiplicando le minacce e gli attacchi da parte di hacker e cybercriminali. Virus, malware e ransomware stanno andando per la maggiore, con i vari servizi di cybersecurity alle prese con un lavoro delicatissimo. L’ultima notizia riguarda Olympus, nota azienda giapponese che si occupa principalmente di apparecchiature ottiche e fotografiche.

Quest’ultima è stata attaccata da un ransomware, ossia un virus che infetta i sistemi e cifra i dati, chiedendo poi il riscatto per decifrare file e documenti vari. Stando a quanto raccontato dal gruppo stesso, sono già in corso le indagini del caso per un potenziale incidente di cybersicurezza, che riguarderebbe sue reti di computer in Europa, Medio Oriente e Africa.

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Olympus colpita da un ransomware: “Abbiamo mobilitato un response team”

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Si tratta di Olympus, azienda che si occupa principalmente di apparecchiature ottiche e fotografiche (Adobe Stock)

Non si è fatta attendere la risposta di Olympus dopo l’ultima minaccia ransomware nei suoi confronti. “In seguito al rilevamento dell’attività sospetta, abbiamo immediatamente mobilitato un response team specializzato, inclusi esperti forensi digitali. Stiamo al momento lavorando con la massima priorità per risolvere il problema. Abbiamo già sospeso il trasferimento di dati nei sistemi interessati, informando i nostri partner esterni” si legge in una dichiarazione pubblicata poche ore fa.

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Stando a quanto riferisce Techcrunch, in questi giorni Olympus sta inoltre tentando di ripristinare i sistemi che sono stati colpiti dall’attacco ransomware. L’incidente pare sia avvenuto l’8 settembre, ma sia stato scoperto quattro giorni dopo. Pare che questo virus nello specifico sia stato sviluppato da BlackMatter, un gruppo di cybercriminali che già in passato aveva agito con altri tentativi di hacking. “La vostra rete è cifrata e non è attualmente operativa” il messaggio che viene mostrato, con l’invito a pagare un riscatto per poter decifrare l’accesso. Sempre nel messaggio, viene poi indicato un indirizzo accessibile solo tramite il browser Tor, così da impedire il tracciamento.