Qualcuno sta usando gli AirTag di Apple per rubare auto di lusso

AirTag utilizzati per “fiutare” le auto di lusso: è quanto sta accadendo da ormai due mesi in Canada, ma il problema potrebbe estendersi a macchia d’olio anche in altri territori

AirTag furto auto di lusso
Altro utilizzo abusivo delle AirTag (AdobeStock)

Non è la prima volta che vi raccontiamo dell’utilizzo distorto degli AirTag, i piccoli tracker a buon mercato congegnati da Apple per rintracciare oggetti di vario genere grazie alle potenzialità del ricco ecosistema “Dov’è”. E così, dopo la sfida all’ultimo secondo al ladro di bici, i dispositivi tascabili del gigante di Cupertino si sono trasformati in astuto (seppure abusivo) metodo per mettere le mani sulle auto di lusso.

È quanto sta avvenendo negli ultimi due mesi in Canada, dove diversi malfattori hanno escogitato un modo per sfruttare la tecnologia di Apple e localizzare la posizione della costosa autovettura di proprietà del malcapitato utente. Secondo quanto diffuso di recente dalla York Regional Police, sarebbero già cinque i furti d’auto realizzati grazie alle “potenzialità” degli AirTag e non si esclude che dietro al mandante possa celarsi un’unica firma.

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AirTag nascosti per tracciare le auto di lusso

AirTag furto auto di lusso
Gli AirTag sono nascosti nell’auto in posti apparentemente insospettabili (AdobeStock)

Il metodo congegnato dai criminali consiste nel posizionamento “strategico” dei piccoli tracker di Apple in luoghi apparentemente insospettabili, come nel tappo del carburante o nel gancio di traino della fiammante automobile presa di mira, nella maggior parte dei casi parcheggiata in luoghi pubblici o in parcheggi. La vettura viene in questo modo costantemente localizzata dal ladro, che poi entra in azione riducendo al minimo il rischio di essere scoperto.

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La York Regional Police prevede che in futuro saranno ancora maggiori i furti d’auto tramite AirTag, per un problema che potrebbe anche estendersi al di fuori degli attuali confini americani. Al fine di scongiurare ulteriori fenomeni abusivi, la polizia ha incoraggiato i proprietari delle automobili di lusso a parcheggiare il proprio veicolo in un garage chiuso e, laddove possibile, procedere con ispezioni regolari al fine di cercare eventuali localizzatori, soprattutto in presenza di notifiche AirTag sconosciute.