Pioggia di soldi dal Governo: bonus per tutti | Ecco quanti italiani potranno “approfittare”

Con il decreto aiuti, è finalmente possibile richiedere il bonus 200 euro. Ecco a chi spetta e quale procedura bisogna seguire per richiederlo subito

Come da programma, arrivato il mese di luglio è possibile richiedere il bonus da 200 euro previsto dal decreto aiuti. Si tratta di un aiuto rivolto a pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, co.co.co., lavoratori domestici e stagionali, disoccupati e beneficiari del Reddito di Cittadinanza.

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Dopo una lunga attesa, il bonus da 200 euro messo a disposizione del governo è finalmente attivabile dai cittadini. Ma solo rispettando alcune regole e requisiti minimi (Adobe Stock)

Stiamo parlando di un contributo che il Governo ha deciso di stanziare al fine di contrastare in parte l’aumento dei prezzi e il caro energia. Per poterne usufruire, oltre ad appartenere alle categorie sopra citate, bisogna avere un reddito annuo che non supera i 35.000 euro. Sono stati stanziati 6 miliardi di euro di base, che verranno integrati poi da risorse extra.

Bonus 200 euro, ecco tutto quello che c’è da sapere

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Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo, tra categorie e tempistiche minime. Si va dal mese di luglio alla fine di ottobre (Adobe Stock)

Le misure intraprese dal governo sembrano andare nella giusta direzione per non innescare una spirale inflazionistica, intervenendo a sostegno dei redditi, soprattutto quelli medio-bassi. L’Inps si impegna in relazione ai bonus sociali e all’indennità di 200 euro erogata con il decreto aiuti, facendosi tramite verso ben 31 milioni di utenti tra lavoratori, pensionati, disoccupati. La maggioranza delle indennità è erogata d’ufficio dall’Istituto” ha dichiarato Pasquale Tridico, il presidente dell’Inps.

Stando alle prime stime, quindi, saranno ben 31 milioni i cittadini italiani che potranno beneficiare del bonus. Alcuni già a luglio, mentre altri con tempi di attesa che potrebbero allungarsi fino ad ottobre. Si parte dai lavoratori dipendenti e dai pensionati, mentre tutte le altre categorie avranno tempo fino al 31 ottobre per presentare domanda. Sarà ovviamente compito dell’Inps effettuare tutte le verifiche del caso. Ogni cittadino dovrà rientrare nei requisiti minimi, altrimenti non si potrà ricevere alcuna forma di indennizzo. Per i possessori di Partita Iva, è richiesto il versamento di almeno una quota (anche) parziale con decorrenza dal 2020.