Occhiali A/VR che si collegano ad Alexa? Perché no. Amazon ha deciso: entrerà così nella realtà aumentata

Domus uguale casa. Ticos uguale disciplina applicazione. La domotica, quella scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, a tal punto che il colosso per eccellenza dell’e-commerce, Amazon, ha intenzione di sfruttare la Realtà Aumentata per un innovativo prodotto smart home.

Visore realtà aumentata 20220420 cell
Visore realtà aumentata – Adobe Stock

Il colosso di Sbeattle, la più grande Internet company al mondo, potrebbe essere la prossima grande azienda tecnologica ad entrare nella realtà aumentata, almeno secondo quanto riporta l’autorevole Protocol.

Si spiegherebbe così lo sviluppo da parte di Amazon di “prodotto per la casa intelligente nuovo al mondo” che utilizza in qualche modo la tecnologia XR”, secondo gli elenchi di lavoro riportati sempre da Protocol.

Approccio soft, ma Amazon sa il fatto suo

Alexa 20220420 cell
Alexa – Adobe Stock

Non ci sono molti dettagli specifici inclusi negli elenchi, sfortunatamente. Ciò vuol dire solo una cosa, che Amazon sta approcciando al mondo della domotica, ammicca va si avvicina coi piedi di piombo.

Secondo rumors il lavoro di Amazon si sta snocciolando verso “l’ideazione e lo sviluppo di software e architettura chiave per un prodotto per la casa intelligente nuovo nel mondo“. Il ruolo è in un “nuovo team interfunzionale“. Un altro elenco per un “Sr. Technical Program Manager, New Products – XR” descrive come “svilupperai un concetto di ricerca XR avanzato in un prodotto di consumo magico e utile per il nuovo mondo“.

Solo info, tutt’altro che dettagliate. Amazon sta cercando personale con “esperienza nella creazione di prodotti profondamente tecnici, ad esempio AI/ML, robotica, giochi“. Almeno per il momento. Ma il suo modus operandi è il classico di chi sta pensando a qualcosa di importante.

Sono molte infatti le grandi aziende tecnologiche che stanno iniziando a dedicarsi seriamente ai dispositivi AR/VR. Mark Zuckerberg uno dei primi. Il CEO di Meta ha scommesso senza remore sul Metaverso, considerato il futuro di internet: in tal senso ha iniziato da tempo la produzione di cuffie e occhiali intelligenti Quest di successo, in collaborazione con Ray-Ban, e mira a rilasciare i suoi primi occhiali AR nel 2024.

Il visore AR/VR di Apple potrebbe essere lanciato nel 2023. Google spera di spedire le sue cuffie AR nel 2024. Snapchat ha annunciato i suoi veri occhiali AR a maggio e, sebbene The Verge li abbia provati a dicembre, non sono disponibili al pubblico. Senza dimenticare che Microsoft ha venduto HoloLensper anni. Ora tocca ad Amazon uscire allo scoperto.

Il colosso di Seattle potrebbe avere un vantaggio in AR (e VR se decide di utilizzare quella tecnologia) data la sua vasta gamma di gadget per la casa intelligente. Occhiali AR/ VR che si collegano con altri dispositivi abilitati per Alexa non è solo un pensiero stupendo, ma un’idea che potrebbe realizzarsi a breve, tanto per intenderci. Tutte le strade portano lì, figuriamoci se il numero uno dell’e-commerce non troverà il modo per entrarci.