Il MacBook Pro M2 non è come sembra: una delusione, al pari di un pc da 100 euro

Dopo una lunga attesa, finalmente il nuovo MacBook Pro M2 è disponibile all’acquisto. Ma non mancano le critiche nei suoi confronti, soprattutto se confrontato con la sua versione precedente

L’ultimo WWDC 2022 è stato l’occasione giusta per presentare alcuni dei tanti nuovi prodotti di Apple. Tra le altre cose, l’OEM di Cupertino ha avuto anche l’occasione di parlare del nuovo MacBook Pro da 13 pollici con SoC M2. Si tratta del top di gamma attualmente sul mercato, in grado di garantire prestazioni super e mai viste prima.

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Piovono critiche sul nuovo MacBook Pro M2, dopo alcune attente analisi sui materiali e le componenti utilizzate (Adobe Stock)

Dopo le presentazioni del caso, finalmente da qualche giorno il dispositivo è disponibile all’acquisto anche in Italia. Non mancano però le critiche. L’azienda specializzata nella riparazione di dispositivi elettronici iFixit ha deciso di smontare la macchina e confrontarla con il precedente modello che montava l’M1. E i risultati sono piuttosto eloquenti.

MacBook Pro M2, una versione riciclata dell’M1? Ecco cosa è emerso

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Pare addirittura sia una sorta di copia riciclata del modello con processore M1 (Adobe Stock)

Stando alle analisi effettuate da iFixit, il MacBook Pro M2 può essere considerato una versione riciclata dell’M1 con alcune migliorie a livello tecnico. La grossa differenza è il passaggio all’ultimo processore Apple Silicon, ma finisce qui. La scocca è la stessa, con anche il coperchio inferiore che non è cambiato di una virgola. Alcuni cambiamenti si notano nella scheda logica del MacBook Pro 13” M2, con alcuni componenti che sono variati ma rimasti nella stessa posizione.

A livello di riparabilità, la situazione è persino peggiore. Ora anche il numero di serie del trackpad è legato al SoC, e quindi non sarà possibile sostituirlo se non con tutta la scheda logica. Una scelta abbastanza curiosa, soprattutto per chi se ne intende e vuole apportare modifiche o riparazioni in autonomia. Va detto che il device fa parte del programma di auto-riparazione dell’azienda, che dà la possibilità di acquistare componenti per completare le operazioni in tutta tranquillità. Staremo a vedere che impatto avrà il nuovo MacBook sul mercato da qui ai prossimi mesi, ma le premesse non sono delle migliori.