I Samsung pieghevoli del futuro saranno meno costosi? Forse, grazie a questa tecnologia

Stando a quanto emerso negli ultimi giorni, Samsung potrebbe sfruttare una tecnologia innovativa per far abbassare il costo dei suoi pieghevoli che verranno

Il mercato degli smartphone pieghevoli continua a crescere. Lo confermano i numeri, con sempre più utenti decisi a passare a questa tipologia di device. Le comodità sono evidenti, soprattutto per chi ha bisogno di uno schermo spazioso (che sia per lavoro o per svago). In questo senso, l’azienda leader nel settore è senza dubbio Samsung.

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I pieghevoli Samsung del futuro potrebbero sfruttare una tecnologia utile per far abbassare costi e tempi di produzione (Adobe Stock)

A frenare la definitiva esplosione dei foldable ci sono – tra le altre cose – i costi piuttosto elevati di mercato. Ma presto le cose potrebbero cambiare. Stando a quanto emerso, infatti, Samsung starebbe valutando di utilizzare una tecnologia alternativa e che porterebbe ad una diminuzione generale dei prezzi.

Samsung foldable con la tecnologia ink-jet, iniziati i primi test

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Grazie ad una speciale tecnologia ink-jet, i benefici sarebbero evidenti ed immediati. Partiranno a breve i primi test per capire la fattibilità dell’operazione su larga scala (Unsplash)

Grazie all’utilizzo della tecnologia ink-jet, i pieghevoli Samsung del futuro potrebbero essere più economici e accessibili alle tasche di tutti. Per arrivare ad un risultato soddisfacente, gli ingegneri dovrebbero rivalutare il modo in cui avviene il fissaggio del pannello OLED allo strato superiore del vetro. Al momento viene utilizzato un nastro trasparente OCA (Optically Clear Adesive). Una tecnica molto costosa, tanto per le caratteristiche del materiale quanto per la lavorazione richiesta.

Sono partiti i test di una nuova modalità chiamata OCR (Optically Clear Resin), che funziona grazie ad un liquido adesivo trasparente. Questo verrebbe spruzzato sui pannelli OLED e poi accoppiato con il substrato in vetro, sfruttando le tecnologie ink-jet. Al momento sono stati avviati i test che, se daranno risultati positivi, potrebbero portare a grosse novità sia per i costi che per i tempi di produzione. L’azienda sudcoreana ha già ordinato tutta l’attrezzatura del caso, così da poterla provare su larga scala. Non ci sono però informazioni specifiche in merito alla possibile entrata in produzione della tecnica, che potrebbe diventare realtà già nei prossimi mesi.