HarmonyOS passa alla concorrenza? Un altro produttore lo vuole usare

Huawei ha ormai definito HarmonyOS come sistema operativo ufficiale. C’è però un altro produttore che sembra pronto ad usarlo

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Un altro gigante della telefonia mobile sarebbe pronto a passare ad HarmonyOS (Adobe Stock)

Qualche mese fa, la notizia che ha sconvolto l’intero mercato degli smartphone: rottura totale tra Huawei ed Android, con la compagnia cinese che ha lanciato il suo sistema operativo personale. HarmonyOS è diventato realtà e, seppur ancora alle prime versioni, presenta già tutte le caratteristiche che si possono trovare sugli altri grandi colossi.

Ad oggi, si parla già di 30 milioni di device che hanno installato il suddetto software di sistema, coi numeri che sono destinati a salire ancora nelle prossime settimane. Un vero e proprio successo, rappresentato anche da un’altra notizia che sarebbe ad un passo dal diventare ufficiale. Un altro grande colosso asiatico della telefonia mobile avrebbe preso la decisione di abbandonare Android e passare ad HarmonyOS.

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HarmonyOS anche su ZTE, un passaggio pronto a diventare ufficiale

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La decisione da parte di ZTE potrebbe diventare ufficiale prima del previsto (Adobe Stock)

Se Huawei ha dovuto – per forza di cose – sviluppare un nuovo sistema operativo e lanciarlo sui propri device, c’è un’altra grande azienda pronta a montare HarmonyOS: stiamo parlando di ZTE. Il gigante orientale è stato “compagno di viaggio” proprio di Huawei durante il lungo processo che ha poi portato poi all’inserimento nella Black List degli USA. Un destino che accomuna le aziende e che, per certi versi, le avvicinerà ancor di più. L’indiscrezione sta infatti trovando sempre più conferme, e a breve potrebbe addirittura già arrivare l’ufficialità del passaggio di ZTE ad HarmonyOS. Una mossa che favorirà ancor di più il mercato in Cina, meno quello in Europa.

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Un progetto in continua espansione, dunque, quello di Huawei. Se ad oggi sono 30 milioni i device che montano il sistema operativo sviluppato in casa, l’obiettivo è quello di arrivare a 300 milioni entro la fine dell’anno, di cui 100 milioni da attribuire ai brand partner. E poi ci sarà il 2022, chiamato ad essere l’anno della consacrazione del software di sistema con ancor più funzionalità e app scaricabili dall’App Gallery.