Green Pass, l’SMS del Ministero della Salute: i criteri per la certificazione

Un SMS del Ministero della Salute sul Green Pass fa discutere il popolo dei social media: tutti i dettagli sull’autenticità delle comunicazioni ed i criteri di selezione per la certificazione verde.

Green Pass SMS
(Dgc.gov.it)

Un nuovo SMS del Minstero della Salute è stato segnalato sui social media: in molti hanno espresso il proprio sospetto sullo screenshot di un messaggio riguardante l’attivazione del Green Pass, nel timore che potesse trattarsi di ancora un’altra truffa che prende di mira gli smartphone degli italiani. Il servizio di factchecking Bufale.net ha confermato alcune informazioni sull’autenticità dell’SMS: la prudenza online no è mai troppa, ed è sempre indicato accertarsi della fonte di qualsiasi link ricevuto tramite SMS, WhatsApp, e-mail o altre applicazioni di messaggistica prima di cliccare, per proteggersi da malware, phishing ed altre tipologie di truffa online.

L’SMS del Ministero avvisa della disponibilità della certificazione verde, attivabile sul sito web Dgc.gov.it o tramite l‘App IMMUNI; è autentico, ed arriva sullo smartphone di tutti gli utenti che hanno ricevuto la seconda dose del vaccino anti-COVID-19, con dei criteri specifici.

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Nuovo SMS del Ministero della Salute, tutti i dettagli sulla selezione per il Green Pass

Ministero Salute SMS
L’SMS autentico del Ministero della Salute

L’SMS dovrebbe arrivare poco dopo aver effettuato la seconda del vaccino, ma lo si può ricevere anche prima, a circa due settimane dalla prima dose: in questo caso, la certificazione indicata dal Ministero vale fino alla seconda dose. Il messaggio consente di ottenere il Green Pass in formato digitale, ovviamente stampabile, che permetterà di viaggiare senza obbligo di quarantena e partecipare agli eventi pubblici in Italia. Ai vaccinati in possesso di certificazione verde saranno aperti gli eventi pubblici come concerti, fiere, eventi sportivi e feste religiose o civili nel rispetto delle normative del protocollo, e gli spostamenti tra zone di diversi colori senza autocertificazione.

Il messaggio non costituisce dunque una minaccia se ricevuto dal Ministero della Salute, e indicherà le informazioni necessarie per l’ottenimento del Green Pass dopo il vaccino.

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