Google valuta il tuo sonno registrando l’audio: l’ultimo progetto dell’azienda

Grazie a Google Health Studies, l’obiettivo è quello di valutare il sonno degli utenti registrandone l’audio durante la notte. Ecco tutti i dettagli

Da ormai diverso tempo, Google ha deciso di puntare sulla salute dei propri utenti. Sono già state lanciate moltissime funzionalità legate al monitoraggio di parametri vitali e tante altre aspettano solo di vedere la luce.

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Presto Google potrebbe lanciare una funzionalità che valuta la qualità del sonno analizzando i suoni emessi mentre si dorme (Screenshot)

Tra le tante feature disponibili, c’è l’app Google Health Studies (non ancora disponibile in Italia). Stando a quanto riferisce 9to5Google, nelle linee di codice dell’ultima versione 2.0 appena rilasciata ci sarebbe un interessante indizio. Grazie a “Sleep Audio Connection”, il software sarebbe in grado di valutare il sonno degli utenti semplicemente catturando l’audio durante la notte.

Ecco cosa c’è da sapere su Sleep Audio Connection di Google

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Bisognerà però ancora attendere qualche settimana, il tempo per gli sviluppatori di limare gli ultimi dettagli (screenshot)

Al momento si tratta di una semplice indiscrezione lanciata da 9to5Google, ma chissà che già nelle prossime settimane non potrebbero arrivare novità interessanti a tal proposito. Pare che presto l’app di Google Health Studies verrà arricchita dalla feature Sleep Audio Connection, pensata per valutare il sonno degli utenti catturando e analizzando l’audio mentre si dorme. Verranno usati algoritmi di “tosse e russamento”, al fine di determinare la qualità del sonno.

Lo strumento in questione farebbe parte di un più grande progetto del team di rilevamento della salute. Sfruttare algoritmi e fornire funzionalità di rilevamento avanzate sono i due obiettivi principali del colosso di Mountain View. Se tutto dovesse andare come da programma, nei prossimi mesi anche sui dispositivi Android arriverà una funzionalità simile. Per il momento, infatti, solo i dipendenti dell’azienda possono provare a sfruttare il tutto per valutare la qualità del proprio sonno.

Si sta cercando di capire come arrivare a fornire un servizio in grado di rispettare la privacy e mantenere i dati registrati sul dispositivo. Inoltre, il lavoro degli sviluppatori sarà anche quello di capire in quale app inserire il tutto, se su Google Fit o su Orologio.