Google Italia, maxi multa da oltre 100 milioni di euro: spiegato il motivo

Google Italia sarà costretta a pagare una multa di oltre 100 milioni di euro. L’annuncio è arrivato da parte dell’AGCM: ecco il motivo

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Google Italia sarà costretta a pagare una multa da oltre 100 milioni di euro (Adobe Stock)

Piove sul bagnato per Google Italia che, come annunciato poco fa dall’AGCM, sarà costretta a pagare una multa da oltre 100 milioni di euro. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha spiegato i motivi con un comunicato stampa, nel quale si legge di una violazione dell’art. 201 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Nello specifico, l’accusa è quella di abuso di posizione dominante.Attraverso il sistema operativo Android e l’app store Google Play, Google può vantarsi di una posizione dominante e che le consente di controllare l’accesso degli sviluppatori di app agli utenti finali” si legge all’interno della nota ufficiale. Inoltre, l’AGCM ha imposto al colosso di Mountain View di rendere disponibile l’app Enel X anche su Android Auto.

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Google Italia, multa dall’AGCM: tutte le accuse

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Ora dovrà permettere la distribuzione dell’app Enel X su Android Auto (AdobeStock)

Dopo diverse indagini ed accertamenti effettuati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Google Italia dovrà pagare una maxi multa da oltre 100 milioni di euro.L’azienda non ha consentito l’interoperabilità dell’app JuicePass con Android Auto. Si tratta di una specifica funzionalità di Android che permette di utilizzare le applicazioni anche quando l’utente è alla guida. Il tutto rispettando i requisiti di sicurezza e di riduzione della distrazione” si legge nel comunicato stampa:JuicePass consente un’ampia gamma di servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettrici. Si parla per esempio della ricerca di una colonnina di ricarica e la gestione della sessione, passando anche per la prenotazione della stessa“.

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Pare che Google abbia negato ad Enel X la possibilità di rendere disponibile JuicePass su Android, violando l’art. 201 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e abusando di posizione dominante. “Così facendo, Google non ha fatto altro che favorire la propria app Google Maps, che può essere utilizzata su Android Auto e consente servizi funzionali alla ricarica dei veicoli elettriciconclude poi l’AGCM.