Google ha presentato nuovi occhiali smart che traducono in tempo reale

Nei giorni scorsi, il CEO di Google Sundar Pichai ha presentato un nuovo prototipo di occhiali smart in grado di tradurre in tempo reale

Tante le novità emerse sul fronte Google. L’azienda americana non vuole lasciare nulla al caso e, nel corso del 2022, si prepara a dire la sua sia con prodotti tutti nuovi che con aggiornamenti a quelli già esistenti. E si parla tanto di specifiche hardware quanto di applicazioni vere e proprie, per la gioia dei consumatori.

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Stando a quanto emerso nelle scorse ore, Google starebbe pensando di produrre occhiali smart con la traduzione simultanea (Screenshot google.com)

Tra le altre cose, nel corso del vertice degli sviluppatori di I/O il CEO di Google Sundar Pichai ha mostrato un video con dei protagonisti mai visti prima: occhiali smart in grado di tradurre in tempo reale. E non si parla solo di testi, ma anche di parole pronunciate da altre persone.

Occhiali smart di Google per tradurre, ecco cosa sappiamo

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Ancora non è chiaro se il progetto vedrà effettivamente la luce o meno (Unsplash)

Al momento, le informazioni emerse circa questi nuovi occhiali smart sono ben poche. Il CEO di Google Sundar Pichai ha voluto mostrare i primi dettagli del progetto agli sviluppatori I/O, parlando di un device in grado di capire cosa dice un altro interlocutore in tempo reale. Grazie alla realtà aumentata, chi indossa gli occhialini vedrà comparire dei sottotitoli con la traduzione nella propria lingua di base preimpostata.

Va comunque detto che, essendo un prototipo, non c’è ancora la certezza che il device in questione verrà effettivamente lanciato sul mercato. È già successo diverse volte in passato che l’azienda mostrasse progetti che poi sono rimasti tali. Va anche detto che, per ciò che riguarda questo settore nello specifico, l’interesse dell’azienda di Mountain View è sempre stato palese. Basti pensare ai Google Glass, che ormai hanno compiuto quasi dieci anni ma che non hanno ottenuto il successo sperato. Sia a causa dei prezzi elevati che dei problemi legati alla privacy, oltre al fatto che il lancio è stato limitato a una cerchia ristretta di consumatori. Vedremo se siamo di fronte ad una svolta o meno.