Google annuncia una modifica storica per le app: grossi cambiamenti in arrivo

Nelle scorse ore, Google ha anticipato una modifica storica per ciò che riguarda le sue app che non sono giochi. Una buona notizia per (quasi) tutti: ecco di cosa si tratta

Tra ormai due anni circa, in Europa entrerà in vigore il Digital Market Act. Google ha però deciso di anticipare i tempi, adeguando il suo sistema – almeno parzialmente – a quelle che saranno le nuove regole dell’UE. Già a partire da oggi, gli sviluppatori potranno scegliere il sistema di fatturazione per le loro app (tranne che per i giochi).

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Stando a quanto emerso, Google avrebbe deciso di applicare grosse novità per ciò che riguarda il suo Play Store e le app disponibili (Adobe Stock)

Quest’ultimo settore, invece, dovrà ancora attendere. Una decisione presa poiché il gaming rappresenta buona parte del fatturato del Play Store. Sicuramente ci sono ancora alcuni dettagli da limare, ma è chiaro che Big G ha già messo mano su una rivoluzione che potrebbe rivelarsi molto importante in futuro.

Google, ecco cosa cambia con i sistemi di pagamento per le app

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Ecco tutti i dettagli (Adobe Stock)

A partire da oggi, in Europa tutti gli sviluppatori potranno decidere di staccarsi da Google e dal suo sistema di pagamento tradizionale. Chiunque prenderà questa decisione, dovrà comunque soddisfare alcuni requisiti di sicurezza e di protezione degli utenti. Questo perché Big G non vuole prendersi la responsabilità di eventuali frodi che potrebbero avvenire con modalità di pagamento non gestite dal gigante di Mountain View.

La stessa azienda ha poi voluto sottolineare che continuerà ad applicare tutte le tariffe e le condizioni di servizio che garantiscono il sostegno e lo sviluppo di Android, del Play Store e dei vari framework. Google non rimuoverà o rifiuterà gli aggiornamenti delle applicazioni non di gioco degli sviluppatori partecipanti che offrono sistemi di fatturazione alternativi per gli utenti SEE” ha spiegato Big G. Vedremo cosa cambierà entrando più nel dettaglio da qui ai prossimi mesi. È però chiaro che qualcosa continua a muoversi. L’idea dell’azienda è quella di accelerare e anticipare i tempi rispetto a quanto deciso dall’Unione Europea, con le regole aggiornate che entreranno in vigore tra due anni.