Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale utilizzano app di realtà aumentata per aiutarsi con le riparazioni

La tecnologia spaziale è complicata. Che si tratti di un’astronave con equipaggio o di una grande struttura come la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), quando gli astronauti hanno bisogno di fare manutenzione o sostituire determinati componenti non è mai un compito semplice.

ISS (Adobe Stock)
ISS (Adobe Stock)

Attualmente, le riparazioni come quelle eseguite sulla ISS sono supervisionate da personale a terra, che ha accesso a tutti gli schemi e alle informazioni sui componenti e istruisce gli astronauti su cosa fare, un passo alla volta.

Ma per le missioni future, specialmente quelle che arriveranno più lontano come ad esempio il Pianeta Marte, il significativo ritardo nelle comunicazioni tra la Terra e gli astronauti, che inevitabilmente si andrà a verificare per la distanza interstellare, renderà questo tipo di approccio pressoché impraticabile.

Astronauti riparatori fai-da-te, le missioni lontane non consentono aiuti dalla Terra

Realtà aumentata (Adobe Stock)
Realtà aumentata (Adobe Stock)

Gli astronauti dovranno quindi essere in grado di effettuare riparazioni o modifiche da soli, senza una guida così immediata da terra. Per poter favorire questo tipo di passaggio all’atto, gli astronauti sulla ISS stanno testando un nuovo sistema di Realtà Aumentata (AR) che può aiutare nell’ispezione e nella manutenzione delle apparecchiature della stazione.

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Il progetto T2 Augmented Reality, così si chiama il programma in atto, utilizza hardware di consumo familiare come le Microsoft HoloLens AR googles, oltre a un software NASA sviluppato per fornire agli astronauti indicazioni e istruzioni specifiche che aiutino ad eseguire l’ispezione delle apparecchiature scientifiche, o la manutenzione delle attrezzature ginniche, presenti sulla stazione. L’idea è di caricare il software con le istruzioni per varie operazioni a cui l’equipaggio può accedere quando ne ha bisogno.

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«Gli strumenti di realtà aumentata mantengono la promessa di consentirci di preconfezionare guida e competenze», ha dichiarato lo scienziato associato della Stazione Spaziale Internazionale Bryan Dansberry al Johnson Space Center della NASA. «La stazione spaziale è la piattaforma perfetta per testare i sistemi AR e perfezionare questi strumenti in modo che siano pronti quando i futuri astronauti ne avranno bisogno».

Finora, il sistema è stato testato dall’astronauta JAXA Soichi Noguchi, che lo ha utilizzato per fare manutenzione sul tapis roulant della stazione spaziale, e dall’astronauta dell’Agenzia spaziale europea Thomas Pesquet insieme all’astronauta della NASA Megan McArthur. L’equipaggio sta pianificando altre nove sessioni di test per provare la procedura e saperne di più su cosa funziona e cosa non funziona. Per ora, il sistema verrà utilizzato solo per il tapis roulant, ma in futuro questo approccio potrebbe essere utilizzato per la manutenzione di altre apparecchiature e potrebbe essere utilizzato anche dagli astronauti che viaggiano sulla Luna o su Marte.