Ok della Francia per controllare chi non ha la mascherina attraverso telecamere

La Francia sta prendendo in seria considerazione l’idea di usare telecamere per punire chi non porta la mascherina in pubblico.

Mezzi pubblici
Telecamere sui mezzi pubblici in Francia (Pixabay)

Il Covid-19 è certamente uno di quegli eventi che cambia la vita delle persone. Da quasi due anni questa malattia ha preso tantissime persone in ostaggio, costringendo parecchi a cambiare le proprie abitudini. Molte persone sono morte, tanti hanno perso dei cari e degli amici. C’è poi chi non ha più un lavoro e che non riesce più a ritrovare quella stabilità psico-fisica che è da attribuirsi soprattutto al vecchio modo di vivere e di interagire con gli altri. Le misure di sicurezza da prendere per tutti quanti sono certamente importanti e sono fondamentali per assicurarsi che tutti facciano il massimo per non mettere in pericolo se stessi e gli altri. Rispettare queste linee guida e quanto suggerisce l’OMS è fondamentale, soprattutto in questo momento. Ecco perché il governo francese ha deciso di prendere una decisione molto dura.

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La Francia ha dato l’ok per mettere telecamere

Mascherina
Mascherina per Covid-19 (Pixabay)

Secondo le ultime notizie riportate da El Paris, la Francia avrebbe approvato una proposta per creare dei sistemi di sorveglianza sui mezzi pubblici. Grazie a delle telecamere e ad un’intelligenza artificiale, un sistema potrebbe presto essere costruito per cercare di avvertire il personale che lavora nei mezzi pubblici se ci sono persone che non hanno la mascherina. In questo modo ci saranno più controlli e anche un modo per avvertire le persone se non stanno rispettando le norme di sicurezza in materia di prevenzione del Covid-19.

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Parliamo di una decisione parecchio difficile e complessa, oltre che controversa. E infatti il garante della privacy ha bocciato questo provvedimento, che sta vendendo continuamente discusso. Ci sono dei confronti continui su questa proposta e anche la popolazione è divisa, tra coloro che vorrebbero questa tecnologia e chi crede che sia un attacco alla privacy e alla libertà personale.