Fortnite ufficialmente bandito in un Paese: sarà addio dal 15 novembre

A partire dal prossimo 15 novembre, un Paese dirà ufficialmente addio a Fortnite. Dura mossa contro il battle royale di Epic Games

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A partire dal 15 novembre, Fortnite non sarà più accessibile da un Paese (Adobe Stock)

Tra i videogiochi più di successo degli ultimi anni, è impossibile non menzionare Fortnite. Il battle royale di Epic Games conta ancora oggi numeri da far perdere la testa, nonostante gli oltre 4 anni passati dal lancio ufficiale. Merito del concept del videogame, ma anche e soprattutto di tutto ciò che c’è dietro al brand.

Collaborazioni di livello, partnership continue, eventi live, skin, tornei e molto altro. Bisogna però aprire una parentesi anche sui numerosi cavilli legali che il battle royale ha dovuto affrontare nel corso degli anni. Celebre la battaglia versus Apple, poi finita in tribunale. Questa volta però, qualcosa di più grande bolle in pentola: un Paese ha deciso di bandire il videogioco per i suoi cittadini.

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Fortnite, addio alla Cina a partire dal 15 novembre

A partire dal prossimo 15 novembre, i milioni di videogiocatori in Cina non potranno più accedere a Fortnite. La notizia è stata riportata dal noto leaker iFireMonkey, da sempre attento a tutto ciò che orbita intorno al battle royale di Epic Games. Non è ancora stata rilasciata alcuna motivazione ufficiale, ma potrebbe essere questione di tempo. Già da oggi 1° novembre, inoltre, non è più possibile registrarsi al videogame. Il portale del download è già stato chiuso.

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Ma quali potrebbero essere i motivi? C’è chi dà la colpa direttamente al governo che, avendo imposto il limite di tre ore di gioco ai minorenni, ha spinto Epic Games a valutare la chiusura dei server. Va anche detto che, in particolare in Cina, la maggior parte dei videogiocatori continua a concentrarsi su PUBG. Fortnite non è mai riuscito a consolidarsi in maniera decisa. L’ulteriore imposizione da parte del governo asiatico avrebbe spinto la software house ad abbandonare definitivamente un mercato non fiorente.